Co.So: un angolo di buon bere e mangiare

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Se per caso avete deciso di perdervi in uno dei quartieri più caratteristici di Roma, come non andare a bere un drink o a mangiare qualcosa da Cocktail & Social CO.SO?
È un piccolo locale a Via Braccio da Montone 80, nel quartiere Pigneto, che di piccolo però ha solo la location, che poi come ci ha spiegato la BarLady e co-proprietaria Giulia Castellucci è un’attenzione al cliente, una caratteristica di cui parleremo più avanti. Ed è proprio lei che ci ha raccontato come è nata l’avventura di Co.So: le ha lasciato il testimone l’ex proprietario e suo collega in “Spirits – I Maestri del cocktail”, programma in onda su Sky, Massimo D’Addezio. “È iniziato tutto come un gioco” continua Giulia

Il menù di Co.So.

Il menù di Co.So.

“io avevo le chiavi e gli dicevo che tanto prima o poi sarebbe diventato mio, e così è stato”. E in effetti lei e gli altri due soci: lo chef Riccardo Bucci e Benedetto Guarino, hanno rilevato il locale e hanno aggiunto la cucina, sotto la guida dello stesso Bucci.
All’inizio, ci hanno spiegato: “la drink list era un insieme di drink che ci sono stati “regalati” alcuni da Paolo Sanna altri da Massimo D’Addezio”. Successivamente però Giulia ha creato una nuova drink list molto legata alla stagionalità, che si evolverà sempre. Infatti a breve inizieranno a lavorare su nuovi drink per natale, mantenendo però un drink “storico” molto particolare, il “Carbonara Sour”, cocktail con l’aggiunto di albume d’uovo, pepe e vodka con sentori di guanciale.  Questa contaminazione tra il food ed il beverage è una caratteristica di CO.SO., ma anche una missione come ha tenuto a spiegarci Riccardo Bucci, lo chef: “cerchiamo di creare piatti e drink che raccontino il nostro passato sia lavorativo che non, molto di ciò che trovate nel menù e nella drink list è frutto di una ricerca insieme a passate esperienze, viaggi, origini. Tutto quello che abbiamo vissuto lo riproponiamo qui”.
Anche Giulia Castellucci ha sposato questa filosofia, infatti molti dei suoi drink sono nati partendo da esperienze lavorative precedenti, ma ha trovato ispirazione anche scavando nelle proprie origini e in quelle dei suoi soci, un esempio su tutti il “Ciuri Ciuri” un cocktail con rum, latte di mandorla, dry orange, liquore al fico d’India, menta shakerata, lime, un richiamo alle origini siciliane dello chef Bucci, tra l’altro servito in bellissimi bicchieri con teste di moro, che oltre ad essere uno dei cavalli di battaglia del locale, è probabilmente uno dei cocktail che rimarrà in pianta stabile nella drink list di CO.SO.
Lo chef Bucci ormai da anni si diverte a creare queste contaminazione tra cibo e drink, partendo da piatti più “comprensibili” e divertenti come: il panino con maiale sfilacciato ad altri più particolari come foglio di quinoa con guacamole e maionese all’ aglio dolce, partendo sempre da una ricerca basata sulla stagionalità, in più aggiungendo richiami alle sue radici metà romane e metà siciliane, con l’aggiunta di influenze

Giulia Castellucci

Giulia Castellucci

asiatiche, in particolare giapponesi, una passione dello chef. Inoltre la cucina è stata un’aggiunta alla precedente struttura del locale, infatti prima non era presente, è stata ricavata dalla saletta interna, lo speakeasy, in questo caso speakCo.So, sacrificata per dare spazio al LABO, dove lo chef può sperimentare e creare i suoi piatti. Ci hanno spiegato che la modifica è stata in parte una necessità, per rendere più facile il servizio, ma anche per rimanere fedeli al nome del locale, il SO. sta per social, e quindi dare la possibilità sia al cliente di osservare lo chef a lavoro, ma anche per dare a lui la possibilità di osservare la sala, e anche chi assaggia i suoi piatti. Perché la cura e l’attenzione per il cliente qui, da CO.SO., è fondamentale. Partendo da una sala con pochi coperti per riuscire a seguire tutti con attenzione, fino ad un servizio gentile, amichevole ma sempre competente, rispecchiano appieno la volontà dello staff di trasmettere la loro prima e più grande missione: far sentire il cliente a casa, in un ambiente bello e raccolto, accogliente. Dove si può bere e assaggiare offerte di prima qualità, con attenzione alla materia prima e anche, cosa che non guasta mai, alle tasche del cliente. Inoltre un’altra grande missione portata avanti da Giulia Castellucci è insegnare a bere bene con offerte di livello, non necessariamente i drink, CO.SO offre anche una carta dei vini e degli ottimi drink analcolici, ma che

Co.So.

Co.So.

comunque non sacrifichino la qualità.
Insomma se ancora tutte queste caratteristiche non sono sufficienti, possiamo aggiungere che lo style della location è molto accattivante, perfettamente in linea con il quartiere del Pigneto, che per chi non è di Roma, è una delle zone della capitale più in fermento e in crescita, dove si lascia spazio ad artisti giovani ed ispirati, basti pensare che su una delle pareti di CO.SO c’è un bellissima opera dell’artista KOI. Questo a dimostrare che in un locale possono tranquillamente convivere, ed anche con ottimi risultati, la cura e l’attenzione per il cliente, la volontà di crescere e migliorarsi continuamente da parte dello staff, la voglia di dare spazio a nuovi talenti emergenti.  Provare per credere.

Valentina Ceci

Adoro raccontare storie ed ascoltarle, accanita lettrice e cinefila. Tutto ciò che è arte ed espressione dei propri pensieri e sentimenti mi appassiona. Laureata in Scienze Storiche, studentessa di Editoria & Giornalismo, alla ricerca della mia strada. Drink preferito? Sono astemia, così vi ascolto e racconto meglio.

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