Nuovo anno, nuove Rocktales Cockt’n’Roll

Giuseppe Prosperi e Davide Diafera

Con il nuovo anno ricomincia anche il nuovo tour di Rocktales Cockt’n’Roll, il formato del lunedì che al Banana Republic di Roma racconta la storia della musica rock miscelandola con ottimi cocktail e tantissima energia. A proseguire il percorso iniziato lo scorso anno è sempre Giuseppe Prosperi, che per questa prima tappa ha portato dietro il bancone del Banana nientemeno che Davide Diaferia direttamente dal Club Derrière.
L’anno scorso il primo appuntamento era stato dedicato alla mitica Route 66, la strada che attraversa gli

Giuseppe Prosperi e Davide Diafera

Giuseppe Prosperi e Davide Diafera

Stati Uniti da Est ad Ovest, con i quattro cocktail dedicati a quella iconica traversata. Proprio dalla costa Ovest Giuseppe e Davide hanno deciso di ripartire, da quella Seattle che, negli anni ’80, ha visto nascere e crescere il movimento grunge, esportandolo poi nel resto del mondo. Una realtà e una musica potente, fatta di eccessi e personaggi memorabili che i due bartender hanno voluto ricordare omaggiare nei propri drink.

Quattro cocktail, uno spartito in quattro parti; si inizia dalle origini del genere con il “Sasha Rule”. Questo twist sul classico “Manhattan” racconta in realtà due storie che si sviluppavano su binari paralleli tra le due coste USA. Mentre nei primi anni ’90 il grunge iniziava a imporsi sulla scena musicale internazionale, con il suono grezzo e i concerti, a New York veniva aperto il Milk & Honey su iniziativa di Sasha Petraske, locale che voleva

Sasha Rule

Sasha Rule

riportare in voga l’atmosfera soffusa e rilassante degli speakeasy anni ’20. “Il drink è un twist su uno dei cocktail di Sasha Petraske” ci spiegano Davide e Giuseppe in uno dei pochi momenti di pausa al bancone “che prevedeva Rye Whiskey e Calvados in parti uguali e Vermouth tagliato con l’Amaro Montenegro che noi siamo andati ad arricchire con del bitter al cedro. Volevamo con questo drink raccontare la storia partendo dall’inizio, due movimenti agli antipodi, sia geograficamente che culturalmente che però hanno mosso insieme i primi passi”.

Proseguendo nel percorso all’insegna degli aneddoti più curiosi c’è il “Green Door”. Questo drink nasce dalla storia singolare di un omonimo locale scantinato di Seattle dove gli artisti della scena grunge erano invitati a proporre la loro musica, ricevendo come compenso non il vil denaro ma della marijuana. “La particolarità

Il Green Door

Il Green Door

di questi locali era che non si poteva bere alcol e il compenso era in erba. Abbiamo quindi voluto mascherare della vodka infusa all’erba in un drink sostanzialmente analcolico e beverino con dello sciroppo di camomilla, succo di limone, passion fruit e cedrata Tassoni”.

Il terzo drink è estremamente particolare e si rifà ad un episodio specifico della storia del grunge nel nostro paese. “Nel 1989” continuano Davide e Giuseppe “i Nirvana sono venuti a suonare in Italia per la prima volta al Bloom di Mezzago. Tad Doyle, frontman dei TAD (gruppo che avrebbe dovuto dividere il palco con Cobain & Co.) si sentì male e

Italian Grunge

Italian Grunge

venne portato in ospedale dopo aver bevuto 10 cappuccini. Abbiamo quindi voluto raccontare questa storia di eccesso con un cappuccino alcolico, lavorando la Vecchia Romagna con l’Amaro Jannamico, aggiungendo zucchero e caffè espresso con una spuma di Galliano Autentico servendo il tutto in una tazza da asporto per cappuccino, visto che quell’anno a Seattle nasceva anche Starbucks”.

Ultimo drink a chiusura di questo curioso viaggio fatto di musica ed eccessi è il “Sub Niddle”. “Questo drink in realtà nasce come twist sull’ “Aviation” in quanto abbiamo pensato al simbolo di Seattle, lo Space Niddle, e lo abbiamo messo per ultimo proprio per raccontare come il grunge, da movimento underground si sia trasformato in qualcosa di ben più grande e importante, con la bandiera della Sub-Pop (famosa etichetta discografica) che nel 2008 sventolò sul celebre simbolo. Un Aviation  fatto però come un “Collins”, con un liquore ai lytchee al posto della violetta, del Fermented Bitter che dona questo colore

Sub Niddle

Sub Niddle

azzurro e della soda a chiudere”.

Ogni serata Rocktales è un viaggio, per amanti e non della buona musica, fra le tante storie che hanno fatto la Storia della nostra cultura pop attuale. Perché, come hanno voluto giustamente chiosare Giuseppe e Davide “i drink è vero sono importanti, ma ancora più importante è la storia della musica che si vuole raccontare.

Giorgio Morino

"L'incapacità di stare fermo e il desiderio di scoprire sempre cose nuove mi ha portato a scrivere. Il cinema è stata la mia prima casa, il mondo era la luce del proiettore in una sala buia e affollata. Fuori dal cinema c'era Springsteen e il rock 'n' roll, immagini di un'America che forse non esiste più a bordo di una Chevelle decappottabile. Un giorno ho scoperto il whisky, e da quel momento la mia vita non è stata più la stessa. Perché non scrivere anche di questo in fondo? Cocktail preferito: whisky sour Distillato preferito: Talisker 10 anni"

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