The Essence of Connaught Bar

The Connaught

Non poteva essere un menù come gli altri quello pensato da Ago Perrone e dalla sua squadra per celebrare i dieci anni del suo Connaught Bar. Questo tempio della miscelazione londinese, esempio di classe e di eleganza, ha saputo infatti mantenere salda la rotta in un mercato, come quello della capitale inglese, attraversato negli ultimi anni da vorticose correnti e tendenze. Non è un caso se questo cocktail bar appare, con puntualità disarmante, nelle più importanti classifiche del settore, prima fra tutti quella dei World’s 50 best bars. Come approcciare però alla realizzazione di una drink list tanto importante? E’ stata l’essenza

Il logo del Connaught Bar

Il logo del Connaught Bar

stesa del bar, la sua anima ma anche la sua forma, ad aver ispirato Agostino Perrone nell’ideazione dei nuovi cocktail. Uno spirito racchiuso nel logo stesso del Connaught Bar, raffigurante la porta d’ingresso del locale, emblema d’eleganze e, al tempo stesso, di solennità. Scomponendo così idealmente questo simbolo, la squadra del Connaught Bar ha ideato tre diverse categorie di cocktail presenti: le fondamenta, la parte più “solida” della lista, le colonne, più leggere e slanciate, e la porta, ricercata e colorata.

Alla base del menù, o meglio al basamento della porta, sono ispirati i primi cocktail della lista, legati direttamente o idealmente, ai capisaldi di questo bar. Al marmo dei pavimenti del locale è infatti dedicato il “Set in stone”, una variante del “Martini cocktail”, caratterizzata da una forte presenza di sherry, i cuoi ingredienti vengono cotti sotto vuoto insieme ad un piccolo blocco di marmo di Carrara, che, a detta di Ago Perrone e Giorgio Bargiani , restituiscono mineralità al drink. Altrettanto basilari per un qualsiasi bar sono però i clienti; per questa ragione lo “Sweet & Z” si ispira alle richieste di due abitué del Connaught Bar, soprannominati, per l’appunto, Sweet e Zed. Il cocktail fonde in

Sweet & Z

Sweet & Z

modo straordinario i due drink preferiti da questi avventori, il “Tequila Negroni” ed il “Golden Cadillac”. Attraverso l’uso magistrale di tecniche come quella del fat wash, ed il bilanciamento di aromi e gusti, Agostino Perrone è riuscito infatti a creare un cocktail di impareggiabile eleganze e gusto, con profumi leggeri di basilico e bergamotto ed un gusto intenso e piacevolmente vellutato.

E’ invece dedicato al legno che ricopriva le pareti del bar il “Wood”, cocktail proveniente dalla seconda parte della drink list, più leggera e fresca, slanciata come le colonne che sorreggono la porta d’ingresso. Il legno del Connaught Bar, che leggenda vuole venisse da un solo albero, è richiamato da una variante dell’”Americano”, in cui spiccano, per l’appunto, note di corteccia. Di questa parte della cocktail list è però il “Green light” ad incantarci. Complessa variante di un “Gimlet”, questo cocktail sorprende per la rotondità e la leggerezza, dimostrazione massima di equilibrio fra ricerca, sperimentazione, gusto e semplicità. Il piacevolissimo gusto finale, che potrebbe ricordare il gelsomino,

Green Light

Green Light

arricchito dalle note “frizzanti” di un bitter elettrico, è il risultato di un complesso lavoro di numerosi ingredienti, grazie, ancora una volta, a tecniche come quella del fat wash. Ago Perrone e Giorgio Bargiani ci tengono infatti a sottolineare come questo menù rappresenti anche la volontà di dimostrare che la ricerca e la sperimentazione più avanzata possono essere messe al servizio dell’eleganza, del gusto e della semplicità.

Una ricerca che ritroviamo nell’ultima parte della drink list che prende spunto dalla porta, la più articolata delle rappresentazioni simboliche, che, nel suo disegno interno, vede la rappresentazione di alcuni clienti intenti a degustare cocktail. Di questa sezione fanno parte una variante tutta italiana del “French 75”, il “Bubble leaf”, realizzata con limoni di Amalfi e vino italiano, e, soprattuto, il “Copper & Blue”. Prendendo spunto dai colori rame e blu, che predominano nella porta del Connaught Bar, Ago Perrone e Giorgio Bargiani hanno realizzato un cocktail stravagante, esotico nella sua essenza (rum, ananas), con influenze italiane (vermouth), un’intensa

Copper & Blue

Copper & Blue

colorazione blu ed una crusta di color eneo, realizzata con polvere di mela.
Tappa imperiale per chiunque ami il bar, il Connaught Bar raggiunge vette altissime grazie a questa nuova drink list, festeggiando in modo egregio il suo decennale.

Giampiero

Dal cinema al whisky il passo può esser breve. Basta fare un viaggio in Scozia, perdersi magari nel cuore delle Highlands, e ritrovarsi a chiacchierare in un piccolo pub di Ullapool parlando di torbatura e imbottigliamenti. Nasce così una passione travolgente, girando l’Italia, l’Europa (e non solo) di degustazione in degustazione, di locale in locale... alla scoperta del meglio che questo universo può offrire. Cocktail preferito: Rob Roy Distillato preferito: Caol Ila 25 yo

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