Buon Compleanno, Bottiglieria Pigneto!

La Bottiglieria Pigneto a Roma compie 4 anni e per festeggiarsi si è regalata una serata tra amici con musica e due ospiti eccezionali dietro il bancone: Emanuele Broccatelli ( R cocktail bar at Hotel Majestic) e Patrick Pistolesi (Barnum).

Il locale – La Bottiglieria Pigneto ormai si è instaurata come un bistrot di riferimento della scena capitolina, ma ne è passata di acqua sotto i ponti prima che il locale acquisisse la fisionomia di oggi, sia come concept che come design. bottiglieria pigneto menù 4 compleanno Prima che tutto cominciasse non c’era una bottiglieria ma un semplice bar del cinema Hollywood (ormai chiuso), poi le varie trasformazioni che hanno portato prima ad incarnarsi in un tipico locale anni ’90 con luci fosforescenti sul bancone e poi a diventare quello che è oggi, una sintesi tra un bistrot parigino e un cocktail bar londinese. Alessandro e Piergiorgio, i due proprietari, provenendo da mondi diversi rispetto alla ristorazione hanno sposato un’idea di servizio che si allontanava da quello che stava diventando il quartiere Pigneto investendo su una sola parola d’ordine: qualità. bottiglieria pigneto banconeUna qualità che però vuole essere per tutti, non un locale “fighetto”, non un locale che segue le mode del momento (quindi per ora niente bretelle e mustacchioni) ma un luogo che fa dell’artigianalità e delle materie prime il suo fiore all’occhiello. Il tutto accompagnato da un design accattivante che ha fatto da apripista per altri locali in uno dei quartieri più noti delle serate romane.

Il quartiere Parlando del Pigneto, non si può non citare la mutazione che sta avvenendo al di qua del ponte,bottiglieria pigneto musica di cui la Bottiglieria Pigneto è stato uno dei promotori. Storico quartiere popolare della Roma pasoliniana, il Pigneto nell’ultimo periodo stava tentando di affermarsi come una Soho romana, luogo di elezione per locali per tutti i gusti e le tasche. Questa opportunità non è stata colta da molti come un incentivo per migliorarsi ma è stato visto come un mezzo per il guadagno facile, portando a un decadimento della qualità e anche degli avventori nella così detta “zona pedonale”.bottiglieria pigneto sala Mentre avveniva questo,  aldilà del ponte che sovrasta la ferrovia un gruppo di esercenti coraggiosi ha cercato di invertire la tendenza puntando sul buon cibo e sul buon bere, creando una sorta di quartiere alternativo dove nell’arco di pochi metri si sono venuti a concentrare alcuni dei migliori locali e bistrot di Roma. Solo per citarne alcuni: di fronte alla Bottiglieria troviamo la Santeria, meraviglioso locale dove gustarsi splendidi panini, o qualche metro più in la due dei migliori cocktail bar romani Co.So. e Spirito. Questa comunità che ha puntato su un’idea forte legata alla qualità, sia dei prodotti che del servizio, si sta via via allargando e non è detto che girando l’angolo  di Via del Pigneto non sia già sorto un locale nuovo.

La serata – Come si diceva a inizio articolo sono passati ben quattro anni dalla nascita della Bottiglieria Pigneto e come regalo di compleanno sono arrivati Emanuele Broccatelli e Patrick Pistolesi, per la prima volta assieme dietro il bancone.bottiglieria pigneto broccatellibottiglieria pigneto pistolesi Alle nostre domande su come è stata questa prima collaborazione Emanuele ci ha risposto “che era come lavorare con un fratello”, mentre Patrick ha spiegato che come duo erano perfetti perché totalmente complementari, sia nel gusto delle loro miscelazione e nell’interpretazione dei cocktail, sia nell’approccio al ruolo del barman, da un lato la simpatia molto punk di Pistolesi dall’altro lo stile molto soul di Broccatelli. L’Happy birthday cocktail list era composta da una serie di classici “Martini Cocktail”, “Old Fashioned” e l’immancabile “Gin Tonic” e da tre ricette personali dei due barman. Broccatelli proponeva lo “Smokey Boulevardier” (Buffalo Trace Bourbon, Campari, Carpano Classico sweet vermouth) e il “R-odriguez” , un twist sul “Martinez” di sua invenzione ( Carpano Classico sweet Vermouth, Gin, Maraschino e Earl Grey Tea) mentre Pistolesi portava il suo “P-Sour” (Succo di limone, St.Germain, Gin e Chartreuse). Non sapendo quali scegliere li abbiamo provati tutti e tre, non c’era modo migliore di fare gli auguri alla Bottiglieria Pigneto.

Fabio

Iniziata la mia carriera bevendo sidro per tutti i pub del quartiere Prati di Roma, fatale fu un viaggio in Scozia che mi fece scoprire le gioie della birra e del Whisky, per poi consacrarmi al luppolo sulle strade del Belgio tra Trappisti e Lambic. Dal pub sottocasa al micro birrificio più sperduto, dal Manzanarre al Reno, dalla Gran Bretagna alla Scandinavia, in una costante ricerca della birra più introvabile; senza mai disdegnare un buon distillato o un ottimo cocktail. Birra preferita: La Duchesse de Bourgougne (una Flanders Red Ale della Brouwerij Verhaeghe Vichte) è stata per anni la mia compagna preferita; Cocktail preferito: MIlano – TOrino, in fondo siamo pur sempre italiani; Distillato preferito: Sarò uno dei pochi a dirlo ma…Scapa!

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