Grande è stata la mia sorpresa quando mi sono trovato davanti gli occhi questo vino; ancora più grande l’emozione quando l’ho bevuto. Il vino di Jerez de La Frontera, lo Sherry, legatissimo al territorio e alla cultura di una delle regioni più affascinanti del mediterraneo,
l’Andalusia. Un’area con microclima molto particolare (basti pensare alla vicinanza del Mar Mediterraneo, dell’Oceano Atlantico e dell’Africa), temperature medie molto alte, molte ore di luce, un suolo unico, l’albariza (marna bianca composto da argilla, calcio e fossili marini) e con vitigni autoctoni molto resistenti(Palomino, Moscatel e Pedro Ximenez). Un luogo magico, legato al passaggio di differenti popoli e culture (Romani, Musulmani, Inglesi) e a una musica travolgente, il Flamenco. Il nome Sherry deriva dalla difficoltà che avevano gli inglesi a pronunciare la parola Jerez. E proprio gli inglesi sono stati coloro che hanno introdotto la fortificazione dei vini (aggiungere acquavite nel vino) in maniera da poterli trasportare a bordo delle navi senza che divenissero imbevibili e malsani. Vini unici, che si sono resi famosi per la loro capacità di resistere alle ossidazioni, al tempo e potevano essere navigabili (qualità non idonea a tantissimi vini) oltre che alla loro qualità.
Degustazione Jalifa
Vino in degustazione: Very Rare Old Dry Sherry Amontillado 30 years Aged Solera Especial Jalifa
Produttore: William & Humbert
Il Colore: Mogano scuro
Il Naso: analisi olfattiva molto complessa e ricca! Ci si approccia con la frutta secca (mallo di noce, nocciola, mandorla, scorze di agrumi candite), poi le tostature (caffè, cacao, cioccolato, orzo), note boisè, la parte balsamica (salvia, menta, anice stellato), terziarizzazione (miele, cigaro, madera), salamoia, cappero, olive
La Bocca: ricca , complessa e fine. Il tannino estratto dal lungo affinamento in botte è sottile e soave, ma i sapori sono duri e decisi. L’acidità e la sapidità fanno da padrone, il finale è lievemente ammandorlato. La sua persistenza è sublime, improntata sulle note di nocciola, salamoia e menta prima descritte
Abbinamento: formaggi erborinati o stagionati, prosciutti di media-lunga stagionatura, frutta secca, zuppe, consomè, pesce azzurro o da solo.