Neanche una pandemia, le restrizioni e il maltempo, sono riusciti fortunatamente a fermare la Head 2 Head Competition del 2020. Un’edizione travagliata, bloccata nel limbo della quarantena e dei decreti, ma che ha finalmente incoronato il suo vincitore nella finale svoltasi al Drink Kong domenica 11 ottobre.
Già alla vigilia si sapeva che l’atmosfera non avrebbe potuto essere quella delle tappe o delle edizioni precedenti: nessuna folla di colleghi e amici assiepata al bancone, niente abbracci e sorrisi nascosti dalle mascherine; ma la voglia e la determinazione di voler regalare al mondo del bar un barlume di normalità e di festa, anche in un periodo come questo, è stata tanta e si è fatta sentire.
Gli otto finalisti, Mirko Maurello del Locale di Firenze, Nicola Toniolo del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso, Nicholas Valeri del Rude Centocelle di Roma, Mirco Guizzardi del Freccia Bar di Piumazzo in Emilia-Romagna, Pasquale Bergamo del Cahoots di Londra, Daniele Russo da Salerno, Emanuele Ansuini del Club Derrière di Roma e Daniele De Angelis dell’Argot di Roma; una giuria d’eccezione composta dal padrone di casa Patrick Pistolesi, Massimo D’addezio e Leonardo Pinto, e coadiuvati nella gestione organizzativa da Paolo Sanna e Cristian Lorusso.
Piccolo caveat prima di procedere nel racconto di questa finale: a causa delle norme anti-covid non è stato possibile per nessuno, oltre ai giudici, assaggiare i drink dei concorrenti.
Al primo turno ai concorrenti è stato chiesto di creare un drink usando obbligatoriamente almeno 30ml di due prodotti alcolici; i primi a confrontarsi sono stati Mirko Maurello e Pasquale Bergamo, ai quali sono stati assegnati spirits del portfolio di Illva Saronno e Bonaventura Maschio, optando il primo per un twist sull’Espresso Martini (con Barmaster, Tià Maria e uno sciroppo di miso) e il secondo per un twist sul Floradora (Ophir, Amaro Erbe e spezie, Cordiale ai lamponi, lime, zucchero, ginger beer); derby romano giocato con prodotti Campari e Zafferano al secondo turno con il confronto tra Daniele De Angelis (twist sul Manhattan base Wild Turkey Rye e Amaro Ciociaro) e Nicholas Valeri (un’aperitivo con Wild Turkey, Amaro Sfumato, Bitter Capelletti,
fake lime, sambuca); al terzo turno, dove i prodotti selezionati sono stati presi dal catalogo Rossi&Rossi e Molinari, Nicola Toniolo presenta il suo twist sul White Lady con Martin Miller’s, Cointreau e Mezcal Amores) cui si contrappone Daniele Russo con una reinterpretazione del classico Between the Sheets con Rum Millonario, Remy Martin; concludono il primo turno, sfidandosi con prodotti DEC e Gancia, Mirco Guizzardi con un aperitivo base Bitter Gancia, gin, liquore ai fiori di sambuco Bols e un cordiale agli agrumi, ed Emanuele Ansuini con la sua rivisitazione del Trinidad Sour base Angostura, Sierra Tequila e orzata.
Dopo una lunga contesa a spuntarla sono stati Pasquale Bergamo, Daniele De Angelis, Nicola Toniolo ed Emanuele Ansuini, che passano così alle semifinali; minimo 60 ml di un solo prodotto scelto, performance completamente in inglese. Per la prima coppia, composta da Daniele De Angelis e Nicola Toniolo viene scelto Vermo Vermouth di Torino, che il primo declina in un twist sul Vieux Carrè e il secondo in un Boulevardier; al secondo turno viene lasciata libertà ai concorrenti di scegliere un qualsiasi prodotto di Giardini d’Amore, con Pasquale Bergamo che propone un drink con WIld Turkey Rye, Giardini d’Amore alla Mandorla e bitter orange, ed Emanuele Ansuini che sceglie invece il Liquore al Finocchietto, Martin Miller’s, Chartreuse e fake lime per reinventare un Last Word.
Superano questo ultimo ostacolo Toniolo e Ansuini che quindi si sfideranno testa a testa in finale. Regole della finale: limite di dieci bottiglie selezionate tra cui poter scegliere, ma massima libertà di espressione lasciata agli sfidanti. Sorprendentemente entrambi decidono di cimentarsi in due rivisitazioni dell’Old Fashioned partendo da una base del sopracitato sciroppo di miso; una scelta che non ha soddisfatto i giudici che hanno quindi fatto ripetere la sfida.
Un testa a testa emozionante che si conclude con la vittoria di Emanuele Ansuini che si aggiudica l’edizione della Head 2 Head più sofferta, ma proprio per questo forse la più carica di emozioni.


