C’è chi la ama e chi, per così dire, la odia, chi ne evidenzia i difetti, il suo carattere neutro, e chi invece, anche per questa ragione, la esalta, c’è chi l’ha studiata e ne conosce punti deboli e pregi e chi invece guarda ai freddi numeri considerandola, semplicemente, come il distillato più diffuso e più bevuto al mondo: stiamo parlando, ovviamente, della vodka. Saremmo ipocriti o “di parte” se ci limitassimo a bollare questo prodotto, tanto consumato e apprezzato, come mediocre, concentrandoci solo su gli
aspetti negativi o sulle criticità, facendoci magari influenzare dalla moda del momento. Grandi cocktail e magnifiche rivisitazioni sono infatti state create nel tempo, sfruttando le caratteristiche peculiari di questo distillato, non ultima la sua capacità di esaltare gli altri elementi presenti in ogni ricetta. Se però si fosse alla ricerca di una vodka, di per sé gustosa e immediatamente riconoscibile, la scelta ricadrebbe probabilmente su Żubrówka. Questo distillato di segale è infatti aromatizzato da una particolare erba, la Hierochloe odorata, meglio nota come Bison Grass, che gli dona un gusto inconfondibile ed il caratteristico colore giallastro. Una peculiarità unica, richiamata dalla presenza di una foglia di Bison Grass in ogni bottiglia di questa vodka. Il nome stesso, Żubrówka, deriva dal termine polacco żubr, ovvero “bisonte”, animale che ama cibarsi di queste piante nella foresta di Białowieża, il suo habitat naturale al confine fra Polonia e Bielorussia. Per celebrare questo prodotto e le sue caratteristiche in miscelazione le serate del lunedì del Banana Republic hanno così assunto i colori bicromi della bandiera polacca, per una Authentic Żubrówka Experience.
Il menù della serata
Non poteva esserci coppia migliore per festeggiare la vodka Żubrówka che quella formata da Alessandro Melis, bartender di Drinkable Berebeneovunque, verso esperto in fatto di miscelazione di questo distillato, e Fabio Morelli, barman del Davai, storico Vodka Bar di Milano. Giunto dietro al banco del Banana Republic questo simpatico duetto ha portato con sé un menù semplice e immediato, composto da soli tre drink pensati per esaltare le potenzialità del prodotto. Il primo cocktail, lo “Zublet” (Żubrówka, Cordial Lime Roses, succo di mela verde non filtrato, lime spremuto), creato da un altro maestro della miscelazione italiana,
Edoardo Nono del Rita di Milano, appare perfetto per queste calde giornate primaverili. Fresco, delicato e gustoso il miscelato si caratterizza per la forte nota agrumata; una piacevole acidità che si percepisce sin dal primo sorso e che, unità alla leggerezza del drink, lo rende davvero molto beverino. Altrettanto facile alla bevuta è il “Fall-Winter ’15” (Żubrówka, Liquore Strega, succo di bergamotto, succo di melograno, sciroppo di zucchero), cocktail in cui le note profumate ed aromatiche del Liquore Strega si aprono ed amplificano, senza però predominare, per un gusto bilanciato arricchito anche dai sapori ben distinguibili del melograno. Per altri palati è invece l’ultimo drink, lo “Smoked Bison” (Żubrówka, bourbon whiskey, Elderflower Bols affumicato con Bison Grass, vaniglia e bacche di ginepro) una coppetta intensa e profumata, dal gusto davvero molto particolare. I molti elementi presenti nel drink trovano infatti un equilibrio perfetto, caratterizzato dalle note affumicate che non sovrastato, ma anzi aumentano, l’impatto aromatico del miscelato.

