Il nuovo menu del Divan Japonais

max la rosa

Avete presente la Parigi dei primi del Novecento? Le serate al Molin Rouge? Pochi forse sapranno che di fronte al noto locale ne esisteva un altro. La sua clientela era diversa e  l’artista Toulouse-Lautrec ne sapeva qualcosa. Li frequentava entrambi. Ecco, se una sera volete rivivere quelle atmosfere, senza necessariamente passare attraverso il ‘solito’ ‘Mulino Rosso’, dovete andare al Divan Japonais. Così infatti si chiamava l’altro storico locale parigino. L’idea è nata a Frascati, una scommessa vincente del barman Max La Rosa. Frascati è da sempre una delle mete preferite dei romani per passare un bel fine settimana. Ad una splendida vista panoramica sulla città alle gioie della cucina della tradizione più verace, anche la miscelazione di qualità sta iniziando a trovare terreno fertile fuori dalle mura romane. Ne è convinto Max La Rosa che ha deciso infatti di aprire la sua nuova realtà proprio nel cuore di Frascati, cercando di

Max La Rosa

Max La Rosa

trapiantare un po’ dello stile della Parigi di inizio secolo scorso con i suoi caffè e la sua atmosfera bohémienne, nel cuore dei Castelli Romani. Il Divan Japonais nasce nel 2016 con l’idea di unire all’atmosfera dell’omonimo locale parigino, dirimpettaio del Moulin Rouge e immortalato da Toulouse-Lautrec in alcuni memorabili poster pubblicitari, il concetto di ospitalità e servizio su misura. Durante la serata di presentazione del nuovo menu abbiamo avuto un’ulteriore riprova di quanto detto e delle più che consolidate capacità di Max di ospite e barman, il tutto unito alle ottime proposte della cucina casalinga e raffinata del Divan Japonais (il locale, al di fuori di serate particolari come questa o di altri eventi speciali, offre ogni giorno l’accompagnamento della cucina all’offerta dei drink).

Ma veniamo ora al menu vero e proprio, basato su drink classici e Twist on Classic, con l’invito diretto al cliente a sperimentare e a chiedere al barman di costruire un cocktail su misura. La carta si articola in sette macro-sezioni, ognuna riconducibile ad una tipologia di drink e alle sue varie declinazione, cui fa seguito una breve spiegazione della sua origine e delle varie note aromatiche. Si comincia con il classico aperitivo, il simbolo della miscelazione italiana: il “Negroni”. Dal classico intramontabile ad una originale e più morbida variante come il “Piemontese” (Tanqueray, Vermouth Bianco, Biancosarti e Angostura Orange Bitter) o l’”Expatriot” (Buillet BourbonBuillet Rye, Carpano Antica Formula, Campari e camomilla selvatica lucana). Si prosegue con i “Martini”, il luogo del classico senza tempo, dove la collaborazione tra

Lo Smoky Martini

Lo Smoky Martini

barman e cliente diventa più che fondamentale. Dal classico “Dry” al “Vesper” passando per il “Manhattan” e il “Rob Roy”, fino ad uno “Smoky Martini” ricco di note erbacee date dal Tea Verde Bancha. Terza sezione dedicata invece all’ “Old Fashioned”, anche in questo caso declinabile in mille varianti derivanti dai diversi abbinamenti di whisky e whiskey, di zuccheri aromatizzati e bitter differenti. Tra le proposte più interessanti del menu vi è sicuramente il “Twin Sensation”, drink presentato alla Diageo World Class 2015, dove si incontrano il Johnnie Walker Gold Label e il Rum Angostura 5 anni, sciroppo di lime e vaniglia bitter al cioccolato e soda al caffè con un’affumicatura finale di legno Hickory e oli essenziali d’arancia; tutto questo rende il drink perfettamente bilanciato, con le note olfattive che incontrano il gusto amaricante del caffè, lasciando poi spazio alla rotondità del whisky. Per i Long Drinks da segnalare è sicuramente il “Divan Mule”, la personale interpretazione del classico “Moscow Mule” reso in questo caso più fresco dalla presenza di una vodka infusa ai semi di finocchio selvaggio. Nei Sour si può trovare un interessantissimo “Tusculum”, omaggio a Frascati e alla realtà dei Castelli che si apre alla miscelazione di qualità. Il richiamo al simbolo culinario di questa zona, la porchetta, diventa evidente con un whisky alla porchetta, uno sciroppo di pepe e rosmarino,

Il Twin Sensation

Il Twin Sensation

limone, bitter al limone, albume e vino rosso Frascati. In altre parole, un “New York Sour” molto più verace e “frascatano”.

La serata ha visto anche uno spettacolo di body painting, con l’artista Valentina Cesarini che ha riprodotto alcuni dei drink proposti durante la serata sul corpo di una modella. Il menu, come visto, è molto ricco. L’unico modo per provarne appieno tutte le sfaccettare e sedersi al bancone o ai tavoli del Divan Japonais e farsi guidare nella scelta di quello che sarà il vostro cocktail su misura.

Giorgio Morino

"L'incapacità di stare fermo e il desiderio di scoprire sempre cose nuove mi ha portato a scrivere. Il cinema è stata la mia prima casa, il mondo era la luce del proiettore in una sala buia e affollata. Fuori dal cinema c'era Springsteen e il rock 'n' roll, immagini di un'America che forse non esiste più a bordo di una Chevelle decappottabile. Un giorno ho scoperto il whisky, e da quel momento la mia vita non è stata più la stessa. Perché non scrivere anche di questo in fondo? Cocktail preferito: whisky sour Distillato preferito: Talisker 10 anni"

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