A guardare il numero di eventi, manifestazioni, convegni dedicatigli pare evidente che ottobre sia il mese del Rum. Fra le molte giornate riservate a questo distillato spicca certamente l’affascinante seminario organizzato da Wirspa (The West Indies Rum and Spirits Producers’ Association) nella sala verde dell’Hotel Majestic lo scorso 13 ottobre, Authentic Carribean Rum. Sembra quasi incredibile pensare che dopo 300 anni di storia, ventitre delle quaratanove distillerie Caraibiche decidano solo ora di darsi una regolamentazione. Un ritardo su cui avrà certamente influito la triste storia coloniale che ha accompagnato la nascita e lo sviluppo di queste etichette, così come l’orgoglio delle singole aziende e, non ultimo, gli interessi economici coinvolti.
Bisogna poi sempre ricordare come, dietro queste quarantanove distillerie, ci siano stili differenti (spagnolo, inglese e francese), così come metodi di fermentazione, di distillazione e di invecchiamento diversi fra loro. Non era quindi un compito facile allineare storie e tradizioni tanto diverse. La giornata organizzata dal Wirspa (organizzazione composta da Antigua Rum Producers’ Association, Asociacion Dominicana De Productores De Ron, Bahamas Spirits and Beer Manufacturers Association, Barbados Rum Committee, Distillers and Rum Producers of Guyana, Jamaica Rum & Spirits Trade Association, St Lucia Rum Producers’ Association, Suriname Rum Producers’ Foundation, Trinidad Rum, Exporters’ Advisory Committee, Belize Rum Producers’ Association, Grenada Rum & Spirits Producers’ Association, Haitian Rum Producers’ Association, St Vincent Rum Association) è stata così occasione per conoscere e degustare prodotti provenienti da ogni angolo dei Caraibi, dalle Bahamas alla Dominica, da Haiti a St Kitts and Nevis.
Appunti di degustazione Authentic Carribean Rum
Dei diciotto Rum scelti per la degustazione del Authentic Carribean Rum due sono quelli che hanno particolarmente attratto la nostra attenzione, entrambi giamaicani: Hampden Estate e Monymusk Distillery.
Il primo dal colore paglierino dorato si caratterizza per i suoi aromi di frutta disidrata e secca (papaya, noce), erba secca tagliata, caramella mou, ginepro e spezie. Al gusto presenta una bocca unica, tesa, morbida e piccante, in perfetto stile Giamaicano da abbinare ad un brano di “Linton Kwesi Johnson”.
Il secondo dal colore ambrato rilascia, al naso, forti aromi fumè e pepati con una bocca ricca, balsamica, fumè e di grande persistenza. Da abbinare ad un concerto dei “Third World Band”.