Bacardi Summer Wave 2015 – La seconda parte del fotoracconto

James, Alex e i loro ragazzi

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Di giorno al Chiringuito, la sera agli eventi. James Pons, trainer della Bima, ha guidato i suoi ragazzi, senza mai trascurare l'aspetto più divertente di stare dietro a un bancone. Alex Frezza li ha raggiunti appena ha potuto. Qui lavorano durante una delle tante serate musicali del Bacardi Summer Wave 2015. Chissà se al termine, hanno avuto le forze per continuare la serata al "Club 64". La nota discoteca dell'Elba, infatti, è stata il luogo di ritrovo per il dopo serata. Ovviamente, anche al suo interno c'era un 'punto' Bacardi e sempre alcuni ragazzi della Bima al lavoro.

La seconda parte del fotodiario dal Bacardi Summer Wave 2015, le serate, il divertimento, gli scherzi fra barman ma anche il pensiero che vola verso il ritrno a casa. La nostra Bacardi Summer Wave non finisce però qui.

Un ringraziamento speciale al fotografo ufficiale del Bacardi Summer Wave 2015, Federico Debetto (KMedia Studio)

Gaetano Massimo Macrì

Martiniano. Bartender/giornalista. Insegnante di quello che – seppur in molti sembrano esserselo dimenticato – va sotto la voce di “American Bar”. Tradotto significa: esigente bevitore al bancone e miscelatore ignorante, perché, come scriveva un ‘collega’ degli anni ’30 del secolo scorso (Elvezio Grassi in “1000 misture”) l’essere un buon barman è “sapere quanto poco noi sappiamo”. Mi sembra un ottimo punto di partenza. Per questo motivo vado in giro per locali, alla ricerca del mio perfetto martini cocktail, nonché del mio bartender di fiducia. Un po’ Ernest Hemingway, un po’ David Embury, un giorno scriverò anche io una ‘bartender’s guide’ o qualcosa del genere. Infine, ma assolutamente non da ultimo per importanza, ecco alcune disposizioni per chi fosse interessato a farmi da bere. Colui che mi preparerà un buon Americano, avrà la mia simpatia. Colui che saprà costruirmi un Boulevardier degno di nota, otterrà la mia riconoscenza. Se, poi, non solo non disdegnerà un Old Pal, ma sarà in grado di equilibrarmelo nella coppetta, godrà di tutta la mia più profonda stima. Il martini, tuttavia, è un’altra faccenda.

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