Bartender`s social night con Irina Golybeva

Quando un’idea riscuote successo e consensi è giusto, quasi doveroso, ripeterla, apportando magari qualche piccolo miglioramento. Così, a pochi mesi dall’ultima guest, tornano a calcare le pedane de La Moderna di Roma nuovi ospiti provenienti da ogni angolo d’Europa. Sotto la sapiente regia di Valentino Longo il locale di Testaccio, divenuto nel giro di pochi mesi uno dei luoghi di ritrovo preferiti degli amanti del miscelato (e dello swing), vedrà alternarsi, dietro al banco, alcuni fra i più interessanti barman del

Valentino Longo e gli ospiti della prima Bartender`s social night

Valentino Longo e gli ospiti della prima Bartender`s social night

panorama europeo. La prima delle novità apportate per questa nuova edizione delle Bartender’s social night è infatti la presenza di guest provenienti da molti paesi del vecchio continente. Così, per sette serate a partire da ottobre, il pubblico romano potrà assistere al lavoro, ma soprattutto gustare i cocktail, di bartender provenienti da Londra e da Mosca, dalla Spagna e dalla Norvegia, allargando ancor di più gli orizzonti della mixology capitolina. Non si fermano però alla sola provenienza geografica le innovazioni apportate da Valentino Longo alle sue serate. Per la prima volta infatti tutti i bartender ospiti si sfideranno a distanza, di settimana in settimana, per vincere l’opportunità di effettuare una guest in un palcoscenico forse ancora più accattivante, quello de La Moderna a Miami. Giudici imparziali di  questa competizione saranno i clienti stessi che, con i loro voti, consentiranno ad uno degli ospiti di volare fino in America. Per far sì che la sfida sia giocata alla pari è stata così introdotta un’ulteriore novità. Ogni barman ospite de La Moderna dovrà infatti proporre quattro personali reinterpretazioni di altrettanti segnature drink di Valentino Longo: l’“Ernesto”, il “Thelma and Louise”, il “Kama and Sutra” ed il “Dr. Strangelove”. Quattro cocktail pensati dal head bartender de La moderna come ideali per specifiche tipologie di cliente; come un avventore solitario, una coppia di amiche, due amanti o il classico uomo che non deve chiedere mai.

Irina Golybeva

Irina Golybeva

Ad aprire le danze di questa nuova avventura una barlady proveniente direttamente dalla Russia, Irina Golybeva del Santo Spirito di Mosca. Piccolo e raccolto questo locale, descritto da molti come uno dei più interessanti del panorama moscovita, ha la particolarità di essere costruito all’interno di un cinema d’essai. Così mentre Irina e il suo team lavorano alle loro creazioni le immagini delle pellicole scorrono dietro di loro e davanti agli occhi dei clienti. La scarsa dimestichezza della barlady con la lingua inglese ha spostato ancor di più l’attenzione sui drink proposti per la serata. La versione made in Russia dell’ “Ernesto” prevedeva Gin, Benedectine, Vermouth Cocchi e una gelatina al Campari; una twist su un classico “Negroni”. Senza amalgamare la gelatina con il drink il miscelato risulta dominato dalla parte dolce ed erbacea, con il gin che aggiunge semplicemente corpo alla bevuta mentre una volta addizionato e mescolato il Campari, questo “Ernesto” acquista una nota più amarostica, ma

Il primo "Ernesto"

Il primo “Ernesto”

soprattutto una texture inaspettata e piacevole. Di pura ispirazione russa è invece il “Dr. Strangelove” proposto da Irina Golybeva e preparato con Vodka, Vermouth dry infuso alle erbe e Russian bitter. Profumato e morbido al naso, questo cocktail rivela un’anima ricca di aromi, dall’eucalipto al cardamomo, dall’alloro alla cannella, mentre in bocca, pur rimanendo uno spiccato sentore erbaceo, prevale il tono dolciastro che lo rende, alla lunga, di più complessa bevuta. Completano il menù il “Thelma & Luise” (Rum Bacardi, gelatina di aloe, lime fresco e prosecco) e il “Kama and Sutra” (Rye Whisky, succo di limone, succo di zenzero e olivello spinoso, birra) per una serata che, al di là dei voti finali, ha dimostrato ancora una volta il successo di una bella iniziativa.

Giampiero

Dal cinema al whisky il passo può esser breve. Basta fare un viaggio in Scozia, perdersi magari nel cuore delle Highlands, e ritrovarsi a chiacchierare in un piccolo pub di Ullapool parlando di torbatura e imbottigliamenti. Nasce così una passione travolgente, girando l’Italia, l’Europa (e non solo) di degustazione in degustazione, di locale in locale... alla scoperta del meglio che questo universo può offrire. Cocktail preferito: Rob Roy Distillato preferito: Caol Ila 25 yo

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