Siamo stati al Caffè Propaganda per festeggiare l’inizio della collaborazione con Patrick Pistolesi, nuovo bar manager del locale; locale che, d’ora in poi, si chiamerà Propaganda M, dove la M sta per drink Metropolitani. Possiamo tranquillamente dire che alla festa c’era tutta Roma. Un’affluenza enorme che testimonia tanto la crescita del fenomeno sulla piazza romana quanto il riconoscimento del lavoro di Patrick Pistolesi. Per l’occasione abbiamo potuto dare un’occhiata al nuovo menù (ancora parziale) che sancisce questa trasformazione, provando alcune creazioni.
Il menù del Propaganda M per la serata Caffè Propaganda presenta Patrick Pistolesi
APERITIVI
“Un Bellissimo Aperitivo (expo 2015)” (Vermouth italiano, sherry dry, fernet, armatic bitters)
“Il Tipo” (Campari, china, Biancosarti,top di chinotto). Un drink beverino, nel senso buono del termine, leggero, ottimo come aperitivo. Dominazione dolce del Biancosarti che va sfumando nelle note amare della china, che si sovrappongono con quelle del chinotto. Capace di stimolare l’appetito e riportare con il pensiero alle bevande dell’infanzia. Storicità e tradizione si consolidano ancora una volta in un drink assolutamente attuale.
CLASSICI
“Conquetier De Lion” (Gin, Lillet blanc, Peychaud bitter). Drink che rientra a buon diritto nella categoria dei Martini Cocktails in cui spicca subito la nota erbacea del Lillet Blanc e del bitter al Peychaud. Nonostante sia un drink decisamente secco è allo stesso tempo perfettamente equilibrato, la parte caratteristica del Gin viene dunque ‘arrotondata’ dal Lillet.
“Jaguar Cocktail” (Tequila, Amer picon, Chartreuse vert, orange bitters). Visivamente ricorda un tè scuro (orange pekoe forse), a caratterizzarlo una persistente nota alcolica iniziale data dalla Tequila, aromi di cioccolato e arancia con un finale dai toni amari. Presente una nota di frutti rossi data dalle botaniche del drink, che risulta morbido e adatto a tutti i gusti.
SOUR
“Cinqueme Arrondissement” (Gin, sambuco jasmine mandarin, lime, zucchero, top di vino rosso)
“La Gorda Azteca” (Rum, creme de cacao scura, lime, zucchero, bitters, crusta di noci peacan sale maldon e zucchero). Un drink tra il Pop e l’hipster di categoria, odore intenso di zuppa inglese e marzapane, con un ingresso dolce avvolto da una nota di cacao che ammanta il palato alla bevuta. La crusta di sale maldon, noci e zucchero si sposa ed esalta il cacao con un sottofondo liquoroso di Rum , per un drink morbido.
OLD FASHIONED
“Cosa Nostra” (Bourbon, zolletta, italian bitters mix)
“Jimmy Hoffa” (Rye, sciroppo d’acero, aromatic bitters). All’olfatto emergono subito gli odori degli olii essenziali del limone, del cardamomo, e del caramello. Al gusto si avverte l’elemento dello sciroppo d’acero e del miele, un nota chiara di cioccolato bianco prodotta dagli elementi del Rye e dalle note del bitters.
MARGARITAS
“If Hemingway Was A Mexican” (Tequila, pompelmo rosa, lime, maraschino, agave). Twist sul “Daiquiri di Hamingway (Papa Doble)”, declinato da Patrick Pistolesi al Tequila con un risultato davvero accattivante. Di colore giallo paglierino con delle sfumature aranciate, note agrumate date dal pompelmo e dal lime, una punta di pepe bianco e il caratteristico aroma della Tequila. In bocca è fresco e complesso, buona la persistenza data dalle note del lime, e un finale ammandorlato dato dal pompelmo.
“For Eva & Eva” (Tequila infusa all’ibisco, sambuco jasmine e mandarin, lime, zucchero). Dal colore rosso rubino trasparente, ha il caratteristico aroma di tequila e una parte fruttata “fragolosa” intensa e fresca. Buon bilanciamento tra la parte fresca (lime/agrumi), la morbida (zucchero) e il tenore alcolico dato dalla Tequila. Drink equilibrato e perfetto per la primavera alle porte.
COLLINS
“Chuck Berry” (Vodka, mirtillo, lime, basilico, zucchero, spuma di Vermouth)
“Americano Collins” (Gin, Cocchi americano, lime, zucchero, ginger beer). Twist sul Gin Mule, nota olfattiva tipica del collins e delle botaniche del Gin. Drink dissetante e di grande beva. Di nuovo dunque le note del ginepro e del ginger beer.


