In Perfetto Stile italiano con Luca Vezzali, Fedrico Volpe e Palent

In un clima ormai primaverile, che già ricorda l’estate, volgono al termine i lunedì del Perfetto Stile Italiano del Banana

I quattro liquori Palent

I quattro liquori Palent

Republic. Una cavalcata lunga mesi che ha visto alternarsi dietro al banco, insieme a Paolo Sanna e al suo team, alcuni fra i migliori bartender del nostro paese. Non è però ancora tempo di ricordi, perché, prima di salutare in festa questa magnifica stagione, altri due barman arricchiscono il parterre di questi appuntamenti: Luca Vezzali e Fedrico Volpe. Direttamente da Carlo e Camilla in segheria (dove il Carlo del nome altro non è che il ben noto chef Carlo Cracco) i due giovani bartener ci hanno deliziato con una miscelazione di altissimo livello e una simpatia e una passione davvero mirabili. Alla base della carta di questo Perfetto Stile Italiano una piccola eccellenza italiana, un’azienda piemontese fra le più interessanti di tutta la penisola: Palent. Questo liquorificio di San Damiano Macra, in provincia di Cuneo, produce infatti solamente quattro liquori, utilizzando ricette  e tecniche tradizionali, materie prime di primissima qualità raccolte, per lo più, nel territorio limitrofo. Il Genepy, l’Achillea, l’Amaro e , soprattutto, la Rosa antica risvegliano, tanto al naso quanto in bocca, ricordi genuini, profumi e sapori semplici e autentici. Non è tanto facile quanto si potrebbe pensare trovare, sul nostro mercato, prodotti che rivelino in modo così chiaro la qualità delle erbe e delle spezie utilizzate, l’attenzione e la cura nella preparazione, la scelta di mantenere un livello di produttività adatto ad un così elevato standard qualitativo.

Il menù di Luca Vezzali e Fedrico Volpe

Giuseppe Prosperi, Paolo Sanna, Luca Vezzali e Fedrico Volpe

Giuseppe Prosperi, Paolo Sanna, Luca Vezzali e Fedrico Volpe

Quattro liquori Palent per quattro drink firmati “Carlo e Camilla in segheria”. Seguendo l’ordine di degustazione proposto dalla stessa azienda piemontese iniziamo il nostro viaggio nel menù di Luca Vezzali e Fedrico Volpe partendo dal “Pura vida punch”, cocktail fresco e beverino in cui emergono, al naso, le note ammorbidite le note del Mezcal e che in bocca rivela un esplosione di sapori, con i sentori del distillato di agave che in mescolano con quelli della noce moscata, del curry bitter (che gli dona un leggero e piacevole piccante) e dell’earl grey. Proseguendo la nostra degustazione ecco lo “Scontro tra giganti” (Rum chiaro, Rose Palent, Achillea Palent, miele, limone, cocoa butter, Frangelico, Assenzio), miscelato dalla splendida presentazione nella sua bella veste rosa. Rosa che si ritrova, leggerissima, anche al naso in un aroma che fa presagire la sua decisa presenza anche al palato. In bocca, infatti, dopo un’iniziale entrata sour, è proprio il liquore di rosa antica a prendere il sopravvento, posandosi, delicatamente, in bocca. Completamente differente è il mondo del “Mashiro Tamigi” (Shiso, Beefeater gin, Genepy Palent, botanic syrup, lime, sesamo oil, Peychaud’s bitter) drink che, avvicinando appena il bicchiere alle narici, sboccia in un buoquet profumato, fortemente caratterizzato dalle note dell’olio di sesamo (che richiama, per la sua intensità, quasi un elemento arso, bruciato). La sua vera anima si rivela però in bocca dove prevalgono le note dolci ed agrumate con una quasi sorprendente nota di mandarino. Intine, proprio come nel piccolo tuor proposto da Palent, ecco l’ “Amore scocciato” (Amaro Palent, single malt scotch whisky, Framboise liqueur, Mace tinture, pompelmo bitter), il nostro cocktail preferito della serata. Basta guardare semplicemente il bicchiere o sentirne appena l’odore, così carico di note maltate, per rivedere, nella propria mente, un grande classico. In bocca è gustoso, rotondo, bilanciato, un perfetto equilibrio fra le note dolci e quelle amare, fra i ricordi di malto e le note erbacee dell’amaro, fra il bitter del pompelmo e la parte zuccherina.

Giampiero

Dal cinema al whisky il passo può esser breve. Basta fare un viaggio in Scozia, perdersi magari nel cuore delle Highlands, e ritrovarsi a chiacchierare in un piccolo pub di Ullapool parlando di torbatura e imbottigliamenti. Nasce così una passione travolgente, girando l’Italia, l’Europa (e non solo) di degustazione in degustazione, di locale in locale... alla scoperta del meglio che questo universo può offrire. Cocktail preferito: Rob Roy Distillato preferito: Caol Ila 25 yo

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