Bacardi Summer Wave 2015 – Il fotodiario dei primi giorni

Pensando a casa

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Il lavoro è terminato, per il momento. Persino il Convio è chiuso, ma le sue sedie sono perfette per una pausa relax. Lontani dall’obbiettivo del fotografo, le guest si godono il meritato riposo. In attesa che il driver li venga a prendere, approfittano, oltre che per rifiatare, per riprendere l’attività social. Chi chiama casa, chi risponde ai messaggi su Facebook. Sarà stata questa scena di tenerezza e sicuramente la stima per aver lavorato con dei professionisti, a spingere Adamo Spinetti, patron del Convio, a donare ai ragazzi la maglia del suo bar.

Continua il racconto del Bacardi Summer Wave 2015, con le foto realizzate nei primi due giorni sull’isola d’Elba in compagnia di Xaris Darras, Franck Dedieu, Natalia Garcia, Francesco Pirineo e Federico Tomasselli.

Gaetano Massimo Macrì

Martiniano. Bartender/giornalista. Insegnante di quello che – seppur in molti sembrano esserselo dimenticato – va sotto la voce di “American Bar”. Tradotto significa: esigente bevitore al bancone e miscelatore ignorante, perché, come scriveva un ‘collega’ degli anni ’30 del secolo scorso (Elvezio Grassi in “1000 misture”) l’essere un buon barman è “sapere quanto poco noi sappiamo”. Mi sembra un ottimo punto di partenza. Per questo motivo vado in giro per locali, alla ricerca del mio perfetto martini cocktail, nonché del mio bartender di fiducia. Un po’ Ernest Hemingway, un po’ David Embury, un giorno scriverò anche io una ‘bartender’s guide’ o qualcosa del genere. Infine, ma assolutamente non da ultimo per importanza, ecco alcune disposizioni per chi fosse interessato a farmi da bere. Colui che mi preparerà un buon Americano, avrà la mia simpatia. Colui che saprà costruirmi un Boulevardier degno di nota, otterrà la mia riconoscenza. Se, poi, non solo non disdegnerà un Old Pal, ma sarà in grado di equilibrarmelo nella coppetta, godrà di tutta la mia più profonda stima. Il martini, tuttavia, è un’altra faccenda.

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