Isola Bartending competition 

I briefing dei concorrenti

Invitato a partecipare a una gara di miscelazione, ho deciso di raccontare la mia esperienza. Quello che segue è un resoconto basato su un punto di vista di chi sta dall’altra parte, una narrazione, se si vuole, senza i filtri di chi osserva, seduto e si gode lo spettacolo

Altro giro, altra corsa! Il 25 luglio si è tenuta la Isola Bartending competition, organizzata da Daniele Arciello in collaborazione con Gamondi spirits, Flair Project e Stadlin, nella cornice dell’Isola Tiberina, rinominata durante questa estate romana “l’isola del cinema”. Ed è proprio a Roma che questa competizione era dedicata. I competitor dovevano creare un drink, ispirandosi alla Capitale, senza vincoli se non quello dell’utilizzo di almeno 30ml di prodotti Gamondi. Quando si affronta una competizione la giornata inizia presto, molto prima rispetto all’appuntamento delle 19.30 con gli altri competitor. Ci si prepara al meglio, si riprova lo speech, si passa al proprio locale per ripreparare nuovamente il cocktail e, attrezzatura nello zaino, si parte. 

I premi e la giuria

Giunti all’Isola Tiberina i competitor completano l’iscrizione e vengono istruiti su come si svolgerà la serata. Aperitivo offerto da Stadlin e Kiirosushi, momento di aggregazione tra i vari partecipanti, con il buon Pasquale Viscito come sempre intrattenitore delle folle. Alle 21.00 si parte con il primo concorrente. Apre le danze Lorenzo Verrucci del Makai surf & tiki bar, e da lì in poi è un susseguirsi di shakerate, risate, assaggi e voti da parte della giuria. Questo il resoconto finale. Su 16 concorrenti, 3 sono saliti sul podio, ma la giuria ha decretato anche altri tre premi speciali. A trionfare su tutti è stato Mattia Fanella (La Buvette), seguito dal sottoscritto (Banana Republic) e al terzo posto da Pasquale Viscito (Stadlin). Per quanto riguarda i riconoscimenti speciali, il premio per il miglior drink è andato sempre a Mattia Fanella, il premio per la miglior tecnica a Daniele Armaro (Latta fermenti e miscele), il premio per la miglior interazione al giovanissimo Francesco Giorgi (Rude Centocelle).

Foto tratta dal profilo Instagram di Mattia Fanella

Una competizione è sempre un momento di sfida con sé stessi e di confronto con gli altri. Un pretesto per provare a creare un nuovo drink che vada fuori dagli schemi, un abbinamento azzardato che possa far dire al giudice di turno un sonoro “Wow”. È l’adrenalina da palco, l’attimo in cui mettere da parte la timidezza e tirare fuori l’oste che è in ognuno di noi. E non importa il risultato finale (io personalmente ho collezionato il mio 3° secondo posto quest’anno, ma non demordo e vado avanti per la mia strada), ciò che veramente vi porterete a casa da una competizione saranno le nuove conoscenze e i nuovi legami che si creeranno con i colleghi che incontrerete e con cui condividerete quella fantastica esperienza.

Foto credits: Lauren Caramico e Mattia Fanella

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