Milano White Spirits Festival

Milano White Spirits Festival

Milano White Spirits Festival

Nel vasto panorama di manifestazioni che, da nord a sud, arricchiscono le conoscenze in materia di liquori e distillati si aggiunge ora una nuova ed interessante tappa, un festival milanese ad “ampio raggio” dedicato a tutti gli “spiriti bianchi”: il Milano White Spirits Festival. Gli organizzatori del Milano Whisky Festival, il più longevo evento dedicato al mondo del whisky di malto, hanno infatti deciso di organizzare, nella stessa location, una giornata che raccogliesse, intorno ad una variegata gamma di prodotti, la moltitudine crescente di appassionati degli spirits. Così, accanto ai sempre presenti addetti ai lavori, la grande sala del Marriott di Milano si è riempita di fan del gin o della vituperata (spesso ingiustificatamente) vodka, ma anche della tequila, del mezcal, dei distillati di frutta o di tutti quei prodotti “non invecchiati”. 
A farla da padrone, in questo simpatico marasma, è stato comunque il gin, con un grande numero di aziende ed imbottigliamenti presenti e una grande partecipazione di pubblico ai suoi stand. Se per i più avvezzi al mondo del bar i brand presenti saranno risultati già noti, per i neofiti

Il Windspiel gin

Il Windspiel gin

avvicinarsi a bottiglie come il profumatissimo Z44, con i suoi ricordi floreali e resinosi, il curioso Windspiel, prodotto in Germania da alcool di patate, o il sempre magnifico Death’s Door sarà stata una vera scoperta. Noi, divincolandoci fra nuove uscite, prodotti alla moda e gusti evergreen, abbiamo scelto due classicissimi “london dry”, certamente celeberrimi, e adatti al nostro palato. Parliamo, in primis, del Portobello Road n°171, distillato dal forte carattere di ginepro con piacevoli note spezzate, e del N°3 London Dry Gin, realizzato con sole sei botaniche che restituiscono un gusto inconfondibile, perfetto per chi ama il gusto solido ed antico questo distillato. Fra le vodka presenti al Milano White Spirits Festival segnaliamo invece un marchio che si distacca per metodo di

Il Death's Door gin

Il Death’s Door gin

produzione e gusto, la Tito’s. Distillata sei volte negli Stati Uniti, più precisamente in Texas, con tecnica discontinua in pot still (una vera rarità in fatto di vodka) questo prodotto si fa notare in bocca per il suo gusto morbido e delicato, che scivola via piacevolmente, lasciando sul palato un bel ricordo, seppur lontano, ricordo di malto. Nel mondo dell’agave, presente in minor misura ma con brand interessanti, segnaliamo invece il mezcal Meteoro, un distillato 100% espadin preparato con metodi tradizionali (come l’uso del Tahona, un mulino artigianale trainato da un mulo) ed un gusto unico in cui si distinguono chiare le note dell’agave e del terroire.

Casa Mia incontra il Milano White Spirits Festival

Con tanta ricchezza e varietà di prodotti non poteva mancare, visto anche il momento di auge che la miscelazione sta attraversando, un cocktail bar dedicato all’interno del Milano White Spirits Festival. Una novità assoluta per gli organizzatori che hanno deciso di affidare questo delicato compito alle sapienti

Lo stand di Casa Mia

Lo stand di Casa Mia

mani di Teo Stafforini, head bartender di uno dei locali più interessanti del panorama milanese, Casa Mia. Un compito perfettamente riuscito, con un menù di semplici twist on classi che ha convinto la platea di raffinati bevitori. Dalla passione personale di Teo Stafforini per il “Daiquiri”, cui Casa Mia dedicherà un menù apposito, nasce “Un daiquirello da passeggio” (Plantation 3 stars, spieced honey mix, citrus mix Casa Mia, ginger bitters), drink gustoso e bilanciato capace di avvicinare ai gusti sour di questa tipologia di miscelati anche un pubblico meno avvezzo, così come dal suo attuale menù arriva una nuova variazione del “Clover Club”, il “Clever Club” (Hayman’s dry gin, framboise Roner, albume, Noilly Prat, citrus mix Casa Mia, sciroppo homemade ai lamponi), un miscelato piacevole e profumato, da bere in tre ottimi sorsi. Per gli amanti dell’ “Old-Fashioned” la premiata ditta di Casa Mia proponeva invece un “New Fashioned” (Koval white rye, Alpestre, Fernet Branca, sciroppo d’acero, tea mix), realizzato con l’unico white whisky presente nella manifestazione ed arricchito dal gusto dei nostri Alpestre e

Teo Stafforini al lavoro

Teo Stafforini al lavoro

Fernet Branca, mentre ben tre drink omaggiavano le tradizioni centro-sud americane dei distillati bianchi, il “Psico Punch” (Pisco Demonio, sciroppo d’ananas homemade, maraschino, citrus mix Casa Mia, Amargo Chuncho) per il Perù, “Gabriel Soares de Sousa meets Belpaese” (Cachaça Cenario, sherbet mix, grapefruit bitters) in rappresentanza del Brasile e “El sueno de Tommy” (Pescador de suenos Mezcal, dry orange curaçao Pierre Ferrand, citrus mix Casa Mia, agave nectar, gocce di Laphroaig, sale) dal Messico. Un successo nel successo che ha mostrato il lato migliore della miscelazione, quella che, al di là dei voli pindarici, soddisfa i palati dei clienti esaltando le note e le caratteristiche dei prodotti utilizzati.

Giampiero

Dal cinema al whisky il passo può esser breve. Basta fare un viaggio in Scozia, perdersi magari nel cuore delle Highlands, e ritrovarsi a chiacchierare in un piccolo pub di Ullapool parlando di torbatura e imbottigliamenti. Nasce così una passione travolgente, girando l’Italia, l’Europa (e non solo) di degustazione in degustazione, di locale in locale... alla scoperta del meglio che questo universo può offrire. Cocktail preferito: Rob Roy Distillato preferito: Caol Ila 25 yo

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