Banana Republic: Il menù del Perfetto Stile Italiano

menù perfetto stile italiano

Una serata un po’ diversa per questo Perfetto Stile Italiano, non barman ospiti, non brand guest ma la presentazione del nuovo menù del Banana Republic. Così dietro al bancone Paolo, Mizzi, Peppe e Mirko preparano e presentano i prossimi drink che si troveranno fissi nella lista del locale, non più delle miscelazioni da gustare una volta per tutte ma dei cocktail da assaporare ogni qual volta si vuole durante l’anno. Un menù nato dall’esperienza delle serata “In Perfetto Stile Italiano” e proposte da Paolo Sanna & Co. nei vari viaggi per le città italiane e nelle varie ospitate nei miglior locali del bel paese.

Il menù – Per i nostri lettori affezionati alcune delle ricette non sono delle novità infatti li abbiamo già degustati e descritti nei racconti delle precedenti puntate del “Perfetto Stile Italiano”: è questo il caso del “Vendetta” e del “Vigoroso cocktail”( nella serata targata Campari con Chiara Beretta), del “Mistraiquiri” ( la serata Pallini con Fulvio Piccinino e le sue polibibite) e del “Donnie Blanco” (anche se si differenzia nelle bottiglie utilizzando i prodotti della distilleria Bordiga invece di quelli usati nella serata scorsa).Paolo Sanna al Bancone Adesso soffermiamoci sulle novità del menù. Essendo italiani non si può che iniziare con un aperitivo, forse quello per eccellenza: il “Milano-Torino”, dai ragazzi del Banana Republic twistato nel “Mi.To.#69” ( Barbieri Bitter, Rabarbaro Zucca, Barolo Chinato Cocchi, Amaro Tonico Vernelli), molto più italico negli ingredienti, più aromatico al palato e soprattutto più piacevole da gustare.gin bordiga banana republic Cosa c’è di più italiano del caffè corretto e così ecco il “Caffè sospeso” (Mistrà Pallini, velluto alcolico di liquore al caffè Pallini,Frangelico, acqua), una rivisitazione in chiave cocktail di un must della nostra tradizione popolare. Se siete dei cultori “Bloody Mary” allora  dovreste provare il “Mario Rossi” (Gin Bordiga smoke, succo di pomodoro, tintura al rosmarino, tintura al peperoncino, limone spremuto, sale affumicato e rosmarino), una versione particolare e unica del classico drink leggermente affumicato e piccantello. Presentato in occasione della competizione “Drink Team” a Rimini, il menù del perfetto stile italianoè “Il Logoroy della vita moderna”(Glen Grant 10, vermouth dolce, Cynar infuso con uva appassita zibibbo, gocce di smoked whisky, angostura bitter). Paolo Sanna, specialista della miscelazione di single malt, in questo drink dà prova di tutta la sua maestria. Sentitamente alcolico, dolce con finale amarostico dove sorgono sentori di cioccolata, al naso aroma di tè al limone. Poi per chi ama i gusti più delicati “La Beata quartina”(Gin Bordiga rosa, sciroppo artigianale ai fiori, limone spremuto, tonica al sambuco), per chi invece preferisce sensazioni più calde e complesse c’è il “Vecchio Frack” (Stravecchio Branca, Fernet, Carpano Antica Formula), o invece chi vuole qualcosa di più fresco consigliamo “L’Ingordo”(Tequila blanco, Aperol, sciroppo di lamponi, lime spremuto, ginger beer, cetriolo). Infine a chiudere il menù il “Serpillo Fizz”(Gin Occitan Bordiga, elisir di menta ed eucalipto, succo di limone, soda, e Wispr Bitter), un elegante long drink, beverino ed estivo. Dai freschi toni erbacei in cui spiccano le note dell’eucalipto e una gradevole acidità. Ed ora a voi la scelta!

Fabio

Iniziata la mia carriera bevendo sidro per tutti i pub del quartiere Prati di Roma, fatale fu un viaggio in Scozia che mi fece scoprire le gioie della birra e del Whisky, per poi consacrarmi al luppolo sulle strade del Belgio tra Trappisti e Lambic. Dal pub sottocasa al micro birrificio più sperduto, dal Manzanarre al Reno, dalla Gran Bretagna alla Scandinavia, in una costante ricerca della birra più introvabile; senza mai disdegnare un buon distillato o un ottimo cocktail. Birra preferita: La Duchesse de Bourgougne (una Flanders Red Ale della Brouwerij Verhaeghe Vichte) è stata per anni la mia compagna preferita; Cocktail preferito: MIlano – TOrino, in fondo siamo pur sempre italiani; Distillato preferito: Sarò uno dei pochi a dirlo ma…Scapa!

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