Tutti abbiamo una ricorrenza preferita, un giorno dell’anno che aspettiamo con particolare ansia, che ci fa fremere per l’eccitazione e spesso ci porta a stare vicino agli altri. Per molti può essere Natale, per altri Pasqua o il proprio compleanno, ma per la multiforme galassia del bartending italiano la festa da attendere e a cui bisogna presenziare passa di sicuro tra il 27 e il 28 di agosto: Il compleanno del Quantobasta di Lecce.
Durante questi due giorni avviene quella che si può tranquillamente descrivere come una transumanza: tutti i bartender italiani, o la maggior parte di essi, organizzano la propria estate e i propri giorni di riposo per essere a Lecce, al numero 29 di Via Marco Basseo, e festeggiare insieme ad Andrea Carlucci e Diego Melorio il compleanno della loro creatura. Un appuntamento irrinunciabile che quest’anno,
nonostante l’emergenza e nel rispetto delle norme di tutela igienico sanitaria vigenti, riuscirà sicuramente a rinfrescare e far percepire come “normali” questi ultimi giorni di un’estate molto particolare. Quest’anno i ragazzi del Quantobasta hanno in serbo molte sorprese, e nonostante siano giorni molto frenetici, siamo riusciti a farci raccontare un po’ di novità proprio da Diego Melorio.
“Mi ricordo quando abbiamo iniziato sette anni fa” ci ha raccontato un po’ trafelato Diego Melorio occupatissimo nei preparativi per la festa “Non era una festa in senso stretto all’inizio, ma facevamo delle piccole guest con i bartender nostri amici e poi la cosa si è allargata. Quest’anno, a causa della pandemia e delle restrizioni abbiamo dovuto riorganizzare un pochino la situazione”. Ogni festa che si rispetti di solito ha un programma e quella del Quantobasta non fa eccezione, anzi. Nel corso degli anni i ragazzi di Lecce hanno sempre trovato il modo di rinnovare il loro party, mantenendo sempre un certo riserbo e segretezza per aumentare il fattore sorpresa. Alla domanda su quale sarebbe stato il tema di quest’anno Diego ha inizialmente esitato, poi ha ceduto e ci ha raccontato un po’ di quello che ci aspetta.
“Si comincia il giorno prima con un aperitivo in spiaggia con gli amici, il giorno del compleanno faremo un aperitivo nel centro storico di Lecce e poi fino all’01.30 faremo festa con i clienti e gli amici che stanno venendo a trovarci; dopo aver chiuso prenderemo un pullman e andremo in spiaggia ad aspettare l’alba”.
Potrebbe sembrare controproducente organizzare una festa in questo periodo, ma la risposta alla
riapertura post lockdown è stata più che incoraggiante al netto delle restrizioni obbligatorie. “La gente in città fortunatamente c’è” ci racconta ancora Diego “noi facciamo di tutto per far rispettare le distanze di sicurezza e far entrare solamente chi è fornito di mascherina. Non abbiamo notato un calo di presenze e se devo essere del tutto onesto mi sembra che ci sia comunque molta più gente che ha voglia di uscire e godersi una serata al bar”.
Una scena, quella della miscelazione a Lecce, che si è evoluta progressivamente e che ha portato la città del Barocco a potersi confrontare ad armi pari con tutte le grandi città italiane e non solo, offrendo una scelta sempre più ricca e variegata. “Sono nati tanti bar e la città è cresciuta moltissimo sotto questo punto di vista, sia a livello di qualità che di quantità. Non sono due concetti così lontani secondo me, quando ce l’una c’è anche l’altra. Oggi penso sia impensabile andare in un bar qualunque in Italia e bere un “Americano” o un “Martini” fatto male; ci sono vari punti di vista sul concetto di bar, chi mette al primo posto il drink, chi la bellezza del locale, chi l’ospitalità in generale, ma bere male credo che oggi sia impossibile. Io dico sempre che sarebbe assurdo andare dal meccanico a farsi sistemare la macchina e poi la macchina non parte; allo stesso modo andare in un bar e bere male è impensabile oggi, e quindi il drink è un po’ l’elemento finale del discorso”.
Cercando però di farlo parlare del nuovo menù, che sarà presentato proprio in occasione della festa, Diego non si è voluto ‘sbottonare’ al riguardo: “sarà una bella sorpresa”. Quindi l’invito non può che essere quello di andare a Lecce e scoprire cosa Diego e i suoi ragazzi hanno in serbo per noi.
Tanti auguri Quantobasta.

