Cinque domande per reagire alla crisi: Vasilis Kyritsis

Rimaniamo in Europa e dalla Spagna voliamo in Grecia, ad Atene, per le nostre cinque domande a Vasilis Kyritsis.

Ciao Vasilis, grazie innanzitutto della tua disponibilità. Raccontaci brevemente chi sei.

Vasilis Kyritsis

Vasilis Kyritsis

Sono Vasilis Kyristis, bartender e co-proprietario al The Clumsies di Atene e sono in questo settore da ormai 15 anni.

Puoi descrivere, in poche parole, il tuo bar, la sua atmosfera e la tua filosofia di bar?

Il nostro è un bar di alto volume nel pieno centro di Atene, serve specialità al caffè, cibo e i nostri cocktail fatti nel miglior modo possibile nella nostra sala preparazioni. Ovviamente abbiamo una maggior considerazione per i nostri ospiti affezionati ma l’atmosfera del nostro bar è quella di un posto rilassato e confortevole.

Venendo alla crisi che stiamo attraversando, come hai reagito umanamente, psicologicamente alla diffusione del virus e alla successiva chiusura?

Inizialmente eravamo molto nervosi per le difficoltè con cui avremmo affrontato questo problema, sia dal punto di vista sanitario che per il nostro business e per i nostri impiegati. Abbiamo fatto tante riunioni durante questa quarantena per capire la miglior soluzione per tutti in modo tale da non perdere il proprio lavoro. Alla fine proviamo tutti a rimanere

Clumsies

The Clumsies

positivi e ci siamo promessi che faremo del nostro meglio per il nostro bar così come per il nostro settore.

Quando ti è stata annunciata la fine del lockdown quali sono state le azioni concrete che hai messo in atto per far ripartire il tuo locale?

Il governo a detto che i bar con spazi all’aperto potranno riaprire il primo giugno mentre quelli indoor a luglio. Dentro al The Clumsies abbiamo un piccolo cortile quindi possiamo aprire già a giugno per un numero limitato di clienti, ma spingeremo per i cocktail ed il cibo da asporto finché non potremo riaprire in modo normale.

Cosa suggerisci a chi dovrà affrontare la fase di riapertura a breve?

Siate positivi, siate uniti e connessi con il resto del settore, locale e globale, perché restando positivi ed uniti sopravviveremo a questi momenti difficili.

Giampiero

Dal cinema al whisky il passo può esser breve. Basta fare un viaggio in Scozia, perdersi magari nel cuore delle Highlands, e ritrovarsi a chiacchierare in un piccolo pub di Ullapool parlando di torbatura e imbottigliamenti. Nasce così una passione travolgente, girando l’Italia, l’Europa (e non solo) di degustazione in degustazione, di locale in locale... alla scoperta del meglio che questo universo può offrire. Cocktail preferito: Rob Roy Distillato preferito: Caol Ila 25 yo

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