Continuano le nostre interviste ai protagonisti dell’anno appena conclusosi. Da Genova riscendiamo fino in Toscana, dove incontriamo Federico Diddi, livornese di 29 anni, head bartender al Sal8 Bar Agricolo di San Vincenzo (LI).
Raccontaci la tua formazione professionale e, in primis, da dove arriva la tua passione per il bartending…
La mia passione per il bartending inizia frequentando, come cliente, un bar a Livorno e, grazie al
bartender, ‘Gigi’, mi sono avvicinato sempre di più a quel mondo, che sarebbe poi diventato il mio futuro. La mia formazione professionale è stata graduale. Ho seguito dei corsi alla scuola Planet One per poi arrivare al The Barber Shop di Roma, dove ho potuto sviluppare e condividere idee e passioni con lo staff. Adesso sono tornato in Toscana, al Sal8 Bar Agricolo, dove sto portando avanti nuovi, interessanti progetti.
Sei nominato nella sezione Bartender Under30 dell’Anno dei BarAwards 2020, raccontaci la tua emozione e quale, secondo te, e senza falsa modestia, la ragione per cui sei in questa già prestigiosa short list. Tu hai mai partecipato a competition tra bartender? Che esperienza ne hai conseguito, a cosa servono, se servono le competition per il settore e perchè…
E’ stata una grandissima emozione! Essere rientrato in questa fantastica lista per il secondo anno di fila è sempre una bellissima sensazione. Credo di essere stato nominato per la mia simpatia e per l’ospitalità (o almeno così mi dicono). Di competition ne ho fatte pochissime, però credo che siano utili per mettersi in gioco, per confrontarsi, e, soprattutto, per imparare dagli altri.
Quale è, secondo te, il segreto per un cocktail perfetto? Quando un nuovo cliente arriva al tuo bancone cosa noti subito che ti possa aiutare a capire gusti e preferenze per creare il drink cucito su misura?
Non credo che il cocktail perfetto esista. Certo è che, come per ogni cosa, sia necessario dedicare il giusto tempo per raggiungere i propri obiettivi, e che serva tanto studio e tanta pratica. Sicuramente un lavoro di
squadra è sempre meglio, per gli stimoli che regalano e per la possibilità di confrontarsi con gli altri. Mi piace parlare con i miei clienti, cercando di instaurare con loro una relazione, in modo da capirne i gusti e cercare di far loro vivere un’esperienza unica.
Quale è il tuo spirito o ingrediente preferito e perchè? E quale il drink che preferisci bere e perchè?
Amo il whisky e il cognac, mi piace berli e capirli, sia neat che all’interno di un drink. Sono ottimi per una serata da passare in compagnia, perché scaldano gli animi. Amo il Daiquiri, è il drink che chiedo di più quando sono dall’altra parte del bancone. Mi è sempre piaciuto, ma non saprei dire il perché.

