I protagonisti del 2020: intervista a Giacomo Diamante

Intervistiamo Giacomo Diamante, 38 anni, bolognese di nascita, vicentino di adozione, imprenditore e titolare di ENJOY! Artigiani del bere.

Giacomo Diamante

Giacomo Diamante

1) Raccontaci la tua formazione professionale e, in primis, da dove arriva la tua passione per il bartending
Inizio molto giovane dalla cucina di un noto ristorante bolognese, poi il passaggio in sala, fino a gestirla completamente. L’amore per il bancone scoppia con le prime discoteche e le prime stagioni estive: sicuramente mi ha aiutato il flair, ma, presto, mettendomi a studiare appassionatamente la Storia, sono riuscito a diventare formatore e così son nate le prime consulenze e ho aperto i miei primi concept bar.

2) Sei stato nominato nella sezione Bar Manager dell’Anno dei Barawards 2020, raccontaci la tua emozione e quale, secondo te, e senza falsa modestia, la ragione per cui sei in questa già prestigiosa short list. Tu hai mai partecipato a competition tra bartender? Che esperienza ne hai conseguito, a cosa servono, se servono le competition per il settore e perché…
Probabilmente sono stato inserito in questa preziosa short list per l’innovazione che cerco di applicare a ogni dettaglio delle mie imprese, cercando sempre concetti- guida. Magari un po’ estremi, ma ideati per far aprire la mente ai miei clienti… o almeno lo spero! Ho partecipato a diverse competition ma negli ultimi 10/12 anni soltanto come giudice; dal mio punto di vista sono sicuramente interessanti per scovare nuovi talenti e per questa industry si rivelano sempre importanti momenti di confronto.

Giacomo Diamante

Giacomo Diamante dietro il bancone

3) Quale è, secondo te, il segreto per un cocktail perfetto? Quando un nuovo cliente arriva al tuo bancone cosa noti subito che ti possa aiutare a capire gusti e preferenze per creare il drink cucito su misura?
A mio avviso, il segreto potrebbe essere la capacità di beva che si riesce a far avere al drink, centrando l’equilibrio e quindi il perfetto bilanciamento degli ingredienti. Dei miei clienti cerco spesso di capire ciò che sentono, dal comportamento non verbale, assecondando comunque ogni discorso al fine di coglierne i lati della personalità più spiccati.

4) Quale è il tuo spirito o ingrediente preferito e perché? E quale il drink che preferisci bere e perché?
Lo spirito che preferisco è il whisky di malto, anche se, negli ultimi anni, sono rimasto affascinato dai distillati di agave. In entrambi i casi trovo che il collegamento con il territorio sia l’arma vincente di questi prodotti. Il cocktail a cui sono più affezionato è sicuramente il Negroni, perché, anche se di tenore sostenuto, si sposa con ogni momento della giornata, ovviamente se preparato a regola d’arte!

Be first to comment