Lavoro nel mondo dell’ospitalità da più di 15 anni, prima nel mondo della caffetteria e da circa 7 più
prettamente nel serale. Mi sono avvicinata alla miscelazione e ai cocktail un po’ per caso, un po’ per necessità, ma da subito è scattata la scintilla e da semplice passione in poco tempo è diventata una professione e con – non poche – soddisfazioni!
Per te doppia nomination ai BarAwards 2020 questo anno, complimenti! Nella sezione Bartender dell’Anno e Brand Ambassador Spirits, raccontaci la tua (doppia) emozione e quale, secondo te, e senza falsa modestia, la ragione per cui sei in questa già prestigiosa short list. In cosa consiste il lavoro di Brand Ambassador e come lo svolgi tu nello specifico?
Quale è, secondo te, il segreto per un cocktail perfetto? Quando un nuovo cliente arriva al tuo bancone cosa noti subito che ti possa aiutare a capire gusti e preferenze per creare il drink cucito su misura?
Il segreto sta tutto nel miscelare la giusta dose di tecnica, con una parte di estro e tanti sorrisi.
Sicuramente, quando arriva un nuovo ospite al bancone, cerco di instaurare subito un contatto visivo e se possibile anche scambiare qualche chiacchiera. Spesso, da come sbirciano con gli occhi tra le bottiglie si riesce a capire se è un amante del buon bere o se è ai primi approcci. La regola fondamentale è rispettare i gusti del cliente, mai far prevaricare i nostri, anche se è un vizio che abbiamo un po’ tutti, perchè spesso non coincidono!

