I protagonisti del 2020: intervista a Ilaria Bello

Ritorniamo nel Lazio per intervistare Ilaria Bello, trentanovenne romana, bar manager e bartender ‘tuttofare’ del Talea e del Sea Side di Torvaianica, sul litorale romano, oltre che brand ambassador per Rinaldi 1957.

Raccontaci la tua formazione professionale e, in primis, da dove arriva la tua passione per il bartending
Lavoro nel mondo dell’ospitalità da più di 15 anni, prima nel mondo della caffetteria e da circa 7 più

Ilaria Bello

Ilaria Bello

prettamente nel serale. Mi sono avvicinata alla miscelazione e ai cocktail un po’ per caso, un po’ per necessità, ma da subito è scattata la scintilla e da semplice passione in poco tempo è diventata una professione e con – non poche – soddisfazioni!

Per te doppia nomination ai BarAwards 2020 questo anno, complimenti! Nella sezione Bartender dell’Anno e Brand Ambassador Spirits, raccontaci la tua (doppia) emozione e quale, secondo te, e senza falsa modestia, la ragione per cui sei in questa già prestigiosa short list. In cosa consiste il lavoro di Brand Ambassador e come lo svolgi tu nello specifico?

Sicuramente è una grande soddisfazione, anche per la nomination come brand ambassador, nello specifico per HSE – Habitation Saint-Etienne, mentre come bartender è la seconda volta, la prima arrivai tra i primi 10 e questa riconferma non può che rendermi fiera del lavoro che sto portando avanti. Il lavoro da brand ambassador oggi ha un ruolo fondamentale in un’azienda, sia perché si è portavoce della filosofia dietro al prodotto, ma soprattutto perché si va a interagire con il professionista che sceglie di utilizzare il brand fino alla rete vendita come supporto e formazione.

Quale è, secondo te, il segreto per un cocktail perfetto? Quando un nuovo cliente arriva al tuo bancone cosa noti subito che ti possa aiutare a capire gusti e preferenze per creare il drink cucito su misura?

Il segreto sta tutto nel miscelare la giusta dose di tecnica, con una parte di estro e tanti sorrisi.

Ilaria Bello con HSE

Ilaria Bello con HSE

Sicuramente, quando arriva un nuovo ospite al bancone, cerco di instaurare subito un contatto visivo e se possibile anche scambiare qualche chiacchiera. Spesso, da come sbirciano con gli occhi tra le bottiglie si riesce a capire se è un amante del buon bere o se è ai primi approcci. La regola fondamentale è rispettare i gusti del cliente, mai far prevaricare i nostri, anche se è un vizio che abbiamo un po’ tutti, perchè spesso non coincidono!

Quale è il tuo spirito o ingrediente preferito e perchè? E quale il drink che preferisci bere e perchè?

Chi mi conosce un po’ lo sa: assolutamente rum! Più nello specifico rhum agricole, l’Habitation Saint-Etienne ovviamente. Come drink preferito di certo il Tì Punch, perché esprime al meglio la natura del distillato, anche se non rinuncio mai a un Americano da bere a tutte le ore!

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