Una gemma nella corona dei Castelli Romani, Frascati negli ultimi anni è riuscita a riconquistarsi un posto nel cuore dei romani e degli stessi abitanti dei Castelli, che sempre più spesso scelgono di passare le loro serate, che siano invernali o estive poco importa, godendosi l’ospitalità che aveva reso il paese una meta irrinunciabile in passato.
Sono tantissimi infatti i locali che negli ultimi anni hanno aperto a Frascati, prendendo i principi e gli insegnamenti della cosiddetta cocktail renaissance per portarli fuori dai grandi centri urbani, puntando tutto sulla qualità dell’offerta e del servizio verso il cliente.
Dopo la brutta battuta d’arresto generata dal COVID-19 finalmente il settore dell’ospitalità è pronto a ripartire, anche fuori dal Grande Raccordo Anulare, con tante novità; tra gli imprenditori che da anni collaborano alla rinascita del paese laziale, ci sono sicuramente i ragazzi de La Belle Epoque
Manuel Boncompagni e Giorgio Colonna che dopo la chiusura forzata imposta dalla quarantena si ripresentano ai nastri di partenza con tante novità e un menù nuovo di zecca: Urban Classics.
Tutto ha un riflesso, anche l’attuale interesse e amore ritrovato verso la miscelazione, che ha spinto tanti curiosi più o meno appassionati a riscoprire drink classici e a testare il loro palati con sapori sempre più ricercati e arditi. Su questo dualismo, su questi mondi che si guardano allo specchio, anche il nuovo menu mette uno di fronte all’altro due diversi modi di intendere lo stesso drink: quello classico contrapposto alla reinterpretazione.
“Volevamo esprimere attraverso questo menù”, spiegano Manuel e Giorgio mentre sfogliano le pagine della lista, “l’attualità dei grandi classici della miscelazione e di come, attraverso un attento uso delle tecniche di lavorazione moderne degli ingredienti, e imponendoci come linea guida quella di ridurre al minimo gli sprechi, si potessero ben adattare alla modernità e incontrare il gusto dei nostri ospiti”.
Tra i 24 cocktail della lista infatti ci si rende subito conto dell’effetto “specchio”: sulla pagina di destra si possono trovare i grandi classici come l’Old Fashioned, il Clover Club o il Paloma, mentre sulla pagina di sinistra si salta nella reinterpretazione, nel riflesso appunto.
Proprio sulle pagine di sinistra emerge il lato più creativo e “anticonformista” del menu: tutto è stato pensato e realizzato per capovolgere una caratteristica tipica dell’originale senza però alterarne la natura.
Partiamo proprio dall’Inverso Paloma: se il classico originale messicano ha sicuramente nella rinfrescante acidità la sua caratteristica principale, l’Inverso vira invece verso l’umami grazie anche ad una particolare lavorazione del lime.
“Ci siamo posti l’obiettivo di ridurre al minimo gli sprechi delle preparazioni” racconta Giorgio mentre presenta questa Paloma ‘insolito’ ,“per questo motivo i resti di tutte i lime che spremiamo per i nostri drink li facciamo fermentare con gli stessi lieviti usati per lo champagne, raggiungendo così il giusto bilanciamento e riducendo l’impatto ambientale”.
Anche il Lolly Pop, evoluzione del classico Clover Club, porta con se una serie di processi interessanti, come la chiarificazione al latte e l’utilizzo dei resti dei frutti rossi della preparazione per creare una
caramella da accompagnare al servizio.
Sostenibilità e tecnica, due carte vincenti che si accompagnano anche ad un investimento importante sul territorio: l’esigenza di rinnovare e di superare la crisi seguita alla pandemia hanno spinto molti imprenditori e proprietari di Frascati ad unirsi in associazione per interagire in maniera più diretta con le autorità comunali e riqualificare la l’immagine dell’ospitalità frascatana.
“L’associazione si chiama A.S.S.O.” raccontano i ragazzi mentre accompagnano ai tavoli un gruppo di ragazzi facendo mantenere le distanze di sicurezza “che sta per Associazione Serale Somministrazione Organizzata e nasce da un’esigenza nostra e di tutti quelli che in questi ultimi anni si sono impegnati e hanno investito tanto su Frascati per farla ritornare ad essere quello che è sempre stata: un punto di riferimento e di svago sicuro. Noi crediamo tanto in Frascati e nel suo potenziale e vogliamo che il dialogo dell’associazione con le istituzioni sia totalmente basato sull’idea di cementare e migliorare il ruolo dei Castelli”.


