Grey Goose e Le Logis: un incanto che seduce

coperina

Il volo è lungo, anche se la destinazione da raggiungere non è poi così distante, ma la meta finale varrebbe un viaggio di durata ben maggiore. A poco più di un’ora di macchina dall’aeroporto di Bordeaux, nel cuore delle campagne francesi, immersa fra le vigne del Cognac, sorge un’antica fattoria trasformata da Grey Goose nella sua guest house: Le Logis. Descrivere a parole la bellezza e la tranquillità del posto, l’ospitalità

Le Logis by night

Le Logis by night

e l’accoglienza dei padroni di casa, la ricchezza e la qualità dei servizi offerti, è un’impresa ardua, al limite dell’impossibile. Quella che si vive in queste mura è infatti un’esperienza unica, in grado di farti sentire a contatto con la natura più profonda e rurale della Francia pur rimanendo coccolato nel tepore di questa antica dimora. Prima ancora che inizi il fitto programma previsto, fra mastercalss e degustazioni, cene e cocktail, prima di incontrare il mitico François Thibault, Maître de Chai creatore di questa premium vodka transalpina, sono infatti la location, l’ambiente e l’atmosfera a lasciare senza fiato ogni ospite. Basta un piccolo tour del posto, organizzato per metter a proprio agio i nuovi arrivati, per comprendere l’importanza e la storia de Le Logis, con le sue antiche mura, le sale e le camere curate in ogni dettaglio, la magnifica cucina, il giardino ed il bel vigneto circostante. Così, quando inizia il programma vero e proprio, si è già

L'ingresso de Le Logis

L’ingresso de Le Logis

irrimediabilmente sedotti dall’incanto del luogo.
Nobile eppure agreste, su questa apparente dicotomia si fonda il successo dell’esperienza vissuta a Le Logis e della stessa vodka Grey Goose; come una cena di campagna, davanti ad un fuoco scoppiettante, con portate di prima scelta e materie prime di grande qualità, o un pane fatto in casa, re della tavola dalle umili radici. I giorni passati qui scorrono velocissimi, in un turbinio di appuntamenti che solo il relax e la pace delle campagne riescono a far apparire leggeri. Una magia che rende ancora più straordinaria questa piccola grande avventura francese.

L’incontro con François Thibault: la vodka Grey Goose

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François Thibault

La storia di Grey Goose ha inizio nel 1996 quando Sydney Frank, un imprenditore americano, incontrò François Thibault, all’epoca uno dei più Maître de Chai di Cognac, proponendogli una grande sfide: creare una vodka di qualità superiore a tutte le altre. Il mastro distillatore francese raccolse l’invito lavorando su un prodotto che, per sua natura, racchiudesse tutta la tradizione transalpina, sfruttando al massimo le potenzialità che questa terra offre. All’inizio, almeno in patria, fu quasi deriso, come racconta il divertente spot girato da Nicola Winding Refn per l’azienda, ma l’incredibile ed immediato successo del nuovo prodotto fece ricredere anche i più scettici. Per creare un prodotto premium la base non poteva che essere una materia prima di assoluta eccellenza. François Thibault scelse così il miglior grano delle Francia (che, per chi non lo sapesse, procede il 7% del grano mondiale), quello della Picardia. Questo grano tenero, utilizzato per lo più per la produzione del celeberrimo pane francese, è stato scientificamente valutato come una delle migliori tipologie esistenti su tutto il pianeta; il punto di partenza perfetto per un grande distillato. Come per la produzione di qualsiasi spirito di malto gli zuccheri contenuti in questa farina vengono successivamente fatti fermentare ed il liquido prodotto distillato in alambicchi a colonna. Tutto il processo, che avviene in fermentazione e distillazione continua, viene ancora oggi controllato da François Thibault e dal suo team che gestiscono ogni singola fase della produzione. L’alcol ottenuto viene poi trasportato in uno stabilimento non distante da Le Logis, a Gensac-la-Pallue, dove, prima di essere imbottigliato, viene diluito. Un aggiunta ancora una volta non casuale visto che l’acqua utilizzata per abbassare la gradazione della vodka è prelevata da una fonte purissima, tanto pregiata da essere protetta vincoli statali.

La vodka Grey Goose nel bar de Le Logis

La vodka Grey Goose nel bar de Le Logis

L’idea di François Thibault di coinvolgere, all’interno del suo progetto, tutta la Francia non si è però fermata alla realizzazione del primo prodotto. Per creare La Poire, L’Orange e Le Citron, ovvero le versioni aromatizzate della Grey Goose, il Maître de Chai ha scelto le migliori materie prime, pere williams, arance e limoni, che la sua terra metteva a disposizione. A differenza di molte altre produzioni questa vodka non contiene infatti aromi chimici ma solo “profumi” naturali estratti direttamente dalla frutta. La parola profumi non è fortuita, è infatti a Grasse, patria mondiale della parfumerie in Costa Azzura, che vengono ricavati gli aromi successivamente miscelati alla Grey Goose. Dal canale della Manica alle Alpi, dalle campagne alle città, ogni angolo della Francia è così coinvolto nella produzione di questo distillato che porta fiero, su ogni bottiglia, il tricolore transalpino, simbolo di qualità e vanto tanto per François Thibault quanto lo sarebbe, siamo sicuri, per Sydney Frank, scomparso nel 2006.

Giampiero

Dal cinema al whisky il passo può esser breve. Basta fare un viaggio in Scozia, perdersi magari nel cuore delle Highlands, e ritrovarsi a chiacchierare in un piccolo pub di Ullapool parlando di torbatura e imbottigliamenti. Nasce così una passione travolgente, girando l’Italia, l’Europa (e non solo) di degustazione in degustazione, di locale in locale... alla scoperta del meglio che questo universo può offrire. Cocktail preferito: Rob Roy Distillato preferito: Caol Ila 25 yo

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