I protagonisti del 2020: intervista a Veronica Costantino

Continano le nostre interviste ai protagonisti dell’anno che si sta concludendo. Da Roma giungiamo a Firenze, dove intervistiamo Veronica Costantino, trentaduenne di origini calabresi, attualmente bar manager del Gunè San Frediano.

 

Raccontaci la tua formazione professionale e, in primis, da dove arriva la tua passione per il bartending…

La mia passione nasce da piccolina: sognavo di poter lavorare dietro un bancone bar. Sono approdata a Roma in un piccolo bar di quartiere, dove mi occupavo principalmente delle colazioni. Da qui nasce la voglia di approfondire il mondo della notte, così ho cominciato a seguire alcuni corsi presso la FBS Flair Bartender School di Roma da lì in poi è iniziato il viaggio…

Veronica Costantino

Veronica Costantino

Sei nominata nella sezione Bartender dell’Anno dei BarAwards 2020, raccontaci la tua emozione e quale, secondo te, e senza falsa modestia, la ragione per cui sei in questa già prestigiosa short list. Tu hai mai partecipato a competition tra bartender? Che esperienza ne hai conseguito, a cosa servono, se servono le competition per il settore e perchè…

Posso commentare con una parola sola: WOW! Non me lo aspettavo minimamente. Diciamo che mi sono sempre lanciata nelle competition, perché credo fortemente che servono per migliorarsi e per allacciare amicizie non solo lavorative. Ho partecipato a varie competition, tra cui quella di Planet One, dove mi sono classificata al terzo posto.
Quale è, secondo te, il segreto per un cocktail perfetto? Quando un nuovo cliente arriva al tuo bancone cosa noti subito che ti possa aiutare a capire gusti e preferenze per creare il drink cucito su misura?
Penso che il giusto ingrediente per un mix perfetto sia l’allegria! Vivo il bancone come un palcoscenico, come il luogo del giusto bilanciamento tra passione, professionalità e ospitalità. Entrare in sintonia col cliente aiuta a capire ciò di cui ha bisogno.

Quale è il tuo spirito o ingrediente preferito e perchè? E quale il drink che preferisci bere e perchè?
Personalmente amo il whisky, vengo rapita dal suo gusto mai banale, ma adoro anche il gin. Al bancone chiedo spesso un Americano o un buon Sour.

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