Un anno di Dry Martini a Sorrento

Per un martiniano il “Martini cocktail” è molto più di un semplice drink. E’ un rito, una liturgia laica, una filosofia. Per questo ogni martiniano, oltre ad avere la propria versione di questo mitico cocktail, ha i suoi luoghi prediletti per disgustarlo (nei canonici tre sorsi). Bar ideali, per atmosfera, servizio, qualità, ospitalità e clientela, da eleggere a propria “dimora”. Il Dry Martini di Sorrento è, senza ombra di dubbio, uno di questi. Non solo per il nome, che, ça va sans dire, richiama apertamente lo storico miscelato, non solo per la parentela con il celebre omonimo e predecessore di

I festeggiamenti per il compleanno del Dry Martini Sorrento

I festeggiamenti per il compleanno del Dry Martini Sorrento

Barcellona (che ha realizzato, dalla sua apertura, oltre 1.000.000 di “Martini cocktail”), ma più di tutto per la sua stessa natura.
Elegante e raffinato, e al tempo stesso accogliente, quasi avvolgente, il candido bancone della terrazza dell’Hotel Majestic Palace di Sant’Angello è infatti il luogo ideale per trovare la pace, se si è alla ricerca di un momento di impagabile riservatezza, o lo spazio perfetto per far conoscenza con i molti altri avventori del bar. Un connubio magico di identità che spesso solo gli hotel bar sanno avere. L’approccio di Lucio D’Orsi, magnifico padrone di casa, rispecchia in pieno l’essenza di questo locale. Simpatico e loquace per natura sa infatti essere discreto e confidente. Un esempio  di stile di un bartending che si sta, in parte, dimenticando.

Il Martini Cocktail del Dry Martini

Il Martini Cocktail del Dry Martini

Se si è appassionati di “Martini cocktail”, come detto, qui si è di casa. Ma la vasta scelta di miscelati rende possibile numerose altre esperienze e sperimentazioni. La fantasia di Lucio D’Orsi e della sua squadra ha infatti prodotto una vasta gamma di drink dai gusti e dai tenori davvero disparati. Se la calura estiva ci attanaglia si possono provare, ad esempio, le splendide versioni ghiacciate di alcune varianti dello stesso “Martini cocktail”, lavorate attraverso una particolare tecnica, per essere proposte come una splendida granita alcolica.
Se invece si è alla ricerca di un drink più “sperimentale”, concettualmente e visivamente stravagante, allora il “Fugu”, ispirato al celebre pesce palla, o il “Wild Wild Breakfast”, realizzato con  cl Maker’s Mark bourbon, Martini Rosso, triple sec e marmellata di

Il Fugu

Il Fugu

arance amare del Don Geppi restaurant, meritatissima stella Michelin, sono sicuramente un’ottima scelta.
Il bel lavoro svolto, in questo primo anno di vita, da Lucio D’Orsi e da tutta la squadra del Dry Martini di Sorrento hanno permesso al locale di entrare nella nuova edizione della nostra Guida ai cocktail bar d’Italia. Un segnale positivo che arriva da una regione, la Campania, sempre più in crescita nel panorama dell’alta miscelazione.

Giampiero

Dal cinema al whisky il passo può esser breve. Basta fare un viaggio in Scozia, perdersi magari nel cuore delle Highlands, e ritrovarsi a chiacchierare in un piccolo pub di Ullapool parlando di torbatura e imbottigliamenti. Nasce così una passione travolgente, girando l’Italia, l’Europa (e non solo) di degustazione in degustazione, di locale in locale... alla scoperta del meglio che questo universo può offrire. Cocktail preferito: Rob Roy Distillato preferito: Caol Ila 25 yo

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