I protagonisti del 2020: intervista a Salvatore Longo

Torniamo di nuovo in Sicilia per continuare la nostra serie di interviste ai protagonisti del 2020. Incontriamo così Salvatore Longo, trent’anni, catanese, titolare del Bohème Cocktail Bar di Catania.

Raccontaci la tua formazione professionale e, in primis, da dove arriva la tua passione per il bartending

La mia carriera nel mondo del bar inizia ormai 12 anni fa. Il primo ruolo è stato bar back e cameriere per

Salvatore Longo

Salvatore Longo

pagare gli studi universitari: da queste esperienze ho capito che il mio posto era al bancone. Ho fatto il primo corso al Planet One e ho iniziato a comprare spasmodicamente un libro dopo l’altro…la passione ha fatto il resto. Ogni giorno era ed è uno stimolo nuovo di ricerca e studio.

Sei nominato nella sezione Bar Manager dell’Anno dei BarAwards 2020, raccontaci la tua emozione e quale, secondo te, e senza falsa modestia, la ragione per cui sei in questa già prestigiosa short list. Tu hai mai partecipato a competition tra bartender? Che esperienza ne hai conseguito, a cosa servono – se servono – le competition per il settore e perchè…

Non è il primo anno che faccio parte di questa fantastica famiglia chiamata BarAwards ed è sempre un grandissimo onore e un piacere immenso farne parte. Credo dipenda dal fatto che al Bohème cerchiamo di stare sempre molto attenti a ogni singolo ospite. Non avendo una carta dei cocktail, basiamo tutto su:  empatia, territorio e benessere, tre ingredienti infallibili. Ho partecipato a varie competition, anche come giudice e la più significativa (nonchè l’unica che ho vinto) è stata Bartendency competition andata in onda su Fox, semplicemente l’esperienza più bella della mia vita…what else!

Quale è, secondo te, il segreto per un cocktail perfetto? Quando un nuovo cliente arriva al tuo bancone cosa noti subito che ti possa aiutare a capire gusti e preferenze per creare il

Salvatore Longo del Bohème Mixology Bar

Salvatore Longo del Bohème Cocktail Bar

drink cucito su misura?

Secondo me il segreto per un cocktail perfetto è senza dubbio ascoltare. Non so quale maestro giapponese importantissimo disse che “il sapere è già dentro di noi, bisogna solo tirarlo fuori“. Ecco, con i drink è la stessa cosa: ascoltate quello che hanno da dire e tramutate quegli input in qualcosa di memorabile!

Quale è il tuo spirito o ingrediente preferito e perchè? E quale il drink che preferisci bere e perchè?

Di impulso risponderei gin, per la sua versatilità e immensa varietà, ma in realtà sono un grandissimo appassionato anche di whiskey, tequila e rum, mentre il mio drink preferito è il Cocktail Martini.

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